venerdì 13 aprile 2012

Tiro con l'arco: poca gloria per l'Italia in Coppa del Mondo




Si chiude con un bilancio negativo per l'Italia la prima prova di Coppa del Mondo di scena a Shanghai. Dopo le eliminazioni precoci dei nostri rappresentanti nell'individuale, non hanno brillato neppure le squadre, sconfitte agli ottavi di finale. Un segnale di come gli arcieri del Bel Paese siano ancora ben lontani dalla forma migliore. La stagione è appena all'inizio e non manca il tempo per recuperare in vista dell'obiettivo a Cinque Cerchi (clicca qui per leggere lo speciale 'London Hope' sul tiro con l'arco).

martedì 10 aprile 2012

I precedenti di Fernando Alonso nel GP di Cina




Fernando Alonso ha partecipato a tutte le edizioni del GP di Cina disputate sino ad oggi. Sulla pista asiatica si gareggia infatti solo dal 2004, stagione in cui il primo nome nell'albo d'oro dei vincitori fu quello del brasiliano Rubens Barrichello, con l'asturiano che si collocò ai piedi del podio.

Il 30enne di Oviedo non ha un grande feeling con il circuito cinese, avendo conquistato un solo successo nel lontano 2005 (quando alla guida della Renault si aggiudicò anche il suo primo titolo iridato) e tre podi complessivi considerando le piazze d'onore conseguite nel 2006 (sempre con la Renault) e nel 2007 (anno che verrà ricordato per l'amore mai sbocciato con la McLaren).
A seguire, poi, solo piazzamenti piuttosto anonimi prima con la Renault (quarto nel 2008 e nono nel 2009) e poi con la Ferrari (quarto nel 2010 e settimo nel 2009).
Il bilancio nelle qualifiche è decisamente migliore per il pilota iberico, dove non è mai andato oltre un sesto posto (2004) ed in cui è scattato per due volte dalla pole-position (2005 e 2006).

La tradizione negativa di Fernando Alonso nel Gp di Cina continuerà anche nel 2012?

Intanto, nonostante una monoposto che per stessa ammissione dei tecnici paga al momento 8 decimi al giro rispetto alla concorrenza, lo spagnolo giunge in Asia sorprendentemente da leader del Mondiale, frutto del quinto posto in Australia e dello strepitoso trionfo in Malesia favorito dalla pioggia.
Senza farsi troppe illusioni, con la Ferrari attuale ed in condizioni d'asciutto, Alonso può lottare al massimo per una quinta/sesta posizione. Le attese evoluzioni aerodinamiche della F2012, infatti, arriveranno solo a partire dalle gare europee. Ancora una volta, tuttavia, il meteo potrebbe giungere in soccorso del campione di Maranello, essendo piuttosto alte le possibilità che domenica a Shanghai piova. In tal caso, Alonso potrebbe nuovamente sopperire alle carenze strutturali del mezzo con la sua proverbiale classe.
Quello della Cina, anche dal punto di vista statistico, si presenta come un Gp molto importante: in cinque delle otto edizioni disputate, infatti, il pilota che ha raggiunto per primo la bandiera a scacchi si è poi aggiudicato anche la corona iridata.

http://www.f1passion.it/2012/04/f1-fernando-alonso-al-gran-premio-della-cina/

Federico Militello

lunedì 9 aprile 2012

Fenati guida la rinascita azzurra nel Motomondiale



In 125/Moto3 l'Italia non saliva sul podio dal GP di Indianapolis del 2009, quando a riuscire nell'impresa fu Simone Corsi. Un'eternità, soprattutto considerando che il Bel Paese rappresenta la nazione che si è aggiudicata più titoli iridati nella storia di questa classe, ben 23 (la Spagna insegue a 15).

Le ultime tre stagioni, tuttavia, si sono rivelate funeste per il movimento tricolore: totale mancanza di nuove leve all'altezza del contesto internazionale, la crisi (forse irreversibile) di Valentino Rossi con la Ducati e, soprattutto, la scomparsa dell'indimenticato Marco Simoncelli, che, per talento e personalità, avrebbe dovuto prendere il posto del 'Dottore' nel cuore degli appassionati. 

A restituirci fiducia e speranza nel futuro ci ha pensato il giovanissimo Romano Fenati. Il 16enne ascolano, laureatosi campione europeo della 125 lo scorso anno, ha debuttato subito con una straordinaria seconda piazza in Moto3, arrendendosi solo al predestinato spagnolo Maverick Vinales. L'azzurrino ha dei numeri da potenziale campione. In particolare colpiscono il suo stile pulito ed aggressivo, che per certi versi può ricordare quello del 'Corsaro' Max Biaggi, e la sua capacità di gestire con lucidità i momenti più delicati della corsa, denotando una maturità quasi da veterano. 
Supportato nel migliore dei modi dall'ex-iridato Roberto Locatelli, ora coordinatore tecnico del Team Italia, squadra dove appunto milita l'astro nascente marchigiano, Fenati potrà crescere e maturare con calma, anche se l'impressione è che già in questa stagione possa ambire ad una delle prime 5 posizioni nella classifica iridata. 

La rinascita del motociclismo italiano, tuttavia, non è affidata al solo campioncino ascolano. In Moto3, infatti, gareggia anche il 16enne Niccolò Antonelli, che per somiglianza fisica ed accento romagnolo ricorda proprio Marco Simoncelli. Il nativo di Cattolica lo scorso anno si aggiudicò il campionato italiano nella 125, precedendo proprio Romano Fenati. Il debutto iridato con il team Gresini di Lucio Cecchinello non è stato entusiasmante (17mo dopo aver lottato a lungo per la top10), ma, una volta trovati i giusti automatismi con la nuova realtà, il giovanissimo centauro romagnolo potrà puntare ad installarsi in pianta stabile tra i primi 8 nella stagione in corso. 

Il dato maggiormente positivo per l'Italia, inoltre, è che alle spalle del duo Fenati-Antonelli più di qualcosa si muove. Nel campionato spagnolo, ad esempio, all'interno del prestigioso Team Repsol gareggiano in Moto3 ben 2 ragazzi italiani: si tratta di Francesco Bagnaia, che punterà con decisione al titolo, e Lorenzo Baldassarri. La realtà iberica, al momento, costituisce un riferimento a livello planetario, dunque il fatto che questi due giovani piloti nostrani abbiano ricevuto la fiducia della squadra di più alto profilo la dice lunga sulle loro potenzialità. 

Anche il Campionato Italiano Velocità (CIV), tuttavia, sta offrendo diversi spunti interessanti. Le prime due gare di Moto3, in particolare, hanno messo in luce due centauri di talento come Matteo Ferrari e Kevin Kalia, vincitori di una competizione a testa. In questa stessa categoria, inoltre, gareggia anche Luca Marini. Ai più il nome di questo ragazzo dirà poco o nulla, in realtà si tratta del fratellino 14enne (da parte di mamma) di Valentino Rossi, che lo scorso anno si è aggiudicato il titolo italiano delle MiniGp 80 dominando tutte le gare e le qualifiche in programma. Proprio il 9 volte campione del mondo, interrogato lo scorso anno su quale pilota potrebbe raccogliere in futuro la sua eredità, rispose convinto "Mio fratello". Certamente in fatto di essere il fratello di Rossi aprirà maggiori opportunità, soprattutto in termini di sponsorizzazioni, al piccolo Marini, il quale ha comunque già lasciato intravedere qualche somiglianza nello stile di guida con il più grande pilota di tutti i tempi. 

Insomma, in attesa che Andrea Iannone raggiunga quella continuità di rendimento tale da affermarsi in Moto2 prima ed in MotoGp poi, l'Italia può contare su una vera e propria nidiata di talenti che potrebbero riportarla presto a dominare nel Motomondiale. Nel solco di una tradizione vincente.

http://www.f1passion.it/2012/04/moto-giovani-italiani-tradizione-vincente/

Federico Militello

Europei pesistica: Genny Pagliaro, un talento sprecato




L'Italia puntava quasi tutto su di lei per staccare il pass a Cinque Cerchi. Invece Genny Pagliaro ha fallito, con la qualificazione a Londra 2012 che ora, a meno di miracoli, è inesorabilmente svanita.

venerdì 6 aprile 2012

Brevi: nella vela brillano Conti-Micol. Pugilato, gli azzurri per le qualificazioni olimpiche






Vela: alla vigilia della Medal Race del prestigioso Trofeo Principessa Sofia, in corso di svolgimento a Palma di Maiorca, le azzurre Giulia Conti e Giovanna Micol occupano la seconda posizione in classifica generale con 88 punti, a sole due lunghezze dalle leader giapponesi Kondo-Tabata. Male tutti gli altri equipaggi azzurri, nessuno dei quali è riuscito ad approdare alla regata conclusiva. Deludente in particolare il 13mo posto dei campioni d'Europa in carica Diego Negri ed Enrico Voltolini, che a fine maggio dovranno cercare di staccare il pass olimpico ai Mondiali di Hyeres, in Francia. L'impressione, tuttavia, è che il Bel Paese avrà due sole grosse chances di medaglia a Londra 2012: Alessandra Sensini nell'RS:X e Conti-Micol nel 470 femminile.

Pugilato: ai Mondiali di Baku dello scorso anno l'Italia ha già conquistato sei biglietti a Cinque Cerchi sui dieci disponibili. Ai già qualificati Vincenzo Picardi, Vincenzo Mangiacapre, Vittorio Parrinello, Domenico Valentino, Clemente Russo e Roberto Cammarelle, infatti, cercheranno di aggiungersi altri quattro pugili nel corso di un torneo riservato solo alle nazionali del Vecchio Continente ed in programma a Trebisonda (Turchia) dal 14 al 22 aprile. Si tratta di Manuel Cappai (-49 kg), Danilo Creati (-69 kg), Luca Capuano (-75 kg) e Simone Fiori (-81 kg). I posti a disposizione non saranno molti: Cappai, per volare a Londra, potrà accontentarsi di arrivare in semifinale, mentre più arduo sarà il compito di Creati e Capuano, obbligati a raggiungere uno dei primi due gradini del podio; Fiori, infine, si qualificherebbe anche perdendo in semifinale dal futuro vincitore della competizione.

Federico Militello

Pallamano: l'Italia cresce, ma cede di misura al Montenegro. Bene le azzurrine




Segnali di crescita. Al torneo internazionale di Sarajevo, in Bosnia, la nazionale italiana maschile di pallamano ha lottato ad armi pari con il temibile Montenegro, cedendo solo per 28-29. In Polonia, intanto, la selezione under20 femminile ha ben figurato contro le padrone di casa nel primo match di qualificazione ai Mondiali di categoria, cedendo per 26-17 dopo essere stata a contatto delle rivali per tutto il primo tempo (terminato per 12-10).

giovedì 5 aprile 2012

Intervista esclusiva a Mirco Scarantino, giovane talento azzurro della pesistica





Con i fondamentali Europei di Antalya ormai alle porte, abbiamo intervistato il giovane talento azzurro Mirco Scarantino, campione europeo lo scorso anno nella categoria 50 kg riservata agli Under17.
Quest'anno, poi, il 17enne siciliano si è già aggiudicato il titolo italiano juniores nei 56 kg, terminando invece secondo agli assoluti alle spalle del compagno-rivale Michael Di Giusto.
Ora la grande speranza del sollevamento pesi tricolore volerà in Turchia prima di tutto per fare esperienza, ma anche per proseguire un processo di crescita che lo vede in costante progresso.


In poche settimane hai vinto Campionati italiani Under17 e juniores, stabilendo anche diversi record nazionali di categoria: ti aspettavi questi risultati o pensavi di poter fare ancora meglio?
"Il mio 2012 è iniziato molto bene con due vittorie agli Italiani giovanili. Ho fatto segnare il record italiano juniores nello slancio (126 kg) e nel totale (227 kg). Sinceramente mi aspettavo questi risultati, perché in inverno ho svolto una buona preparazione grazie al supporto dei tecnici Petr Poletaev e Angelo Mannironi".