lunedì 22 marzo 2010

Kramer è sempre il re, ma finalmente ha trovato un rivale


Il poker è servito: l’olandese Sven Kramer ha conquistato nella sua Heerenveen il quarto Mondiale Allround consecutivo. A differenza delle passate stagioni in cui dominava a mani basse, tuttavia, il campione olimpico dei 5000 metri ha sofferto oltremodo, prevalendo solamente negli ultimi metri dei 10000 e per appena 64 centesimi sull’americano Jonathan Kuck, la grande rivelazione della manifestazione. Il 20enne statunitense, infatti, ha sin da subito messo una grossa pressione sull’idolo di casa orange, terminando 3° nei 500 e addirittura 1° nei 1500. Nei 5000 Kramer provava a sferrare l’attacco decisivo, ma Kuck, contro ogni aspettativa, riusciva a resistere anche sulla lunga distanza, concludendo quarto ad appena 3.78 dal pattinatore tulipano e mantenendo la testa della classifica alle soglie dell’ultima prova. Nei 10000, infine, è emersa tutta la classe del fenomeno olandese, autore una prestazione stellare in cui ha sfondato il muro dei 13 minuti (12:57.97). L’avversario yankee, invece, si è difeso strenuamente con un altro quarto posto, anche se i 17 secondi di ritardo da Kramer non sono bastati per difendere l’oro. Questo Mondiale entusiasmante potrebbe aver segnato l’alba di una nuova, grande rivalità. Medaglia di bronzo per il norvegese Havard Bokko, secondo in entrambe le competizioni di distanza, oltre che nono e sesto rispettivamente nei 500 e nei 1500. Per l’Italia, obbligata a fare a meno di Enrico Fabris a causa di un infortunio alla schiena, buona prestazione di Matteo Anesi, 11mo nella classifica generale ed ottimo quarto nei 500. Discreto anche il comportamento di Luca Stefani, 17mo.
Tra le donne la 22enne ceca Martina Sablikova ha conquistato la medaglia d’oro, bissando così l’affermazione del 2009. Anche in questo caso la lotta per il successo è stata serrata sino in fondo, con la canadese Kristina Groves, argento, staccata di soli 49 centesimi. Come da pronostico l’atleta dell’Est Europa ha costruito il proprio trionfo nei 3000 e nei 5000 metri, specialità di cui è campionessa olimpica in carica; inoltre ha ben figurato anche nei 1500, dove è giunta terza, mentre i 500 si sono confermati il suo tallone d’Achille (11ma). La 34enne di Ottawa, invece, ha disputato una prova iridata superlativa, imponendosi nei 1500 e giungendo quarta nelle rimanenti distanze, le più lunghe delle quali a lei poco congeniali. Medaglia di bronzo per l’olandese Ireen Wust, seconda sia nei 1500 che nei 3000. Non erano presenti atlete italiane.

Federico Militello

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