sabato 30 aprile 2011

Angelica Carolina, è bronzo mondiale


Grande prova di orgoglio e determinazione per Carolina Kostner ai Campionati del Mondo di Mosca. Sesta dopo lo short program, in cui era rimasta vittima di una caduta, la 24enne altoatesina ha sfoderato una prestazione maiuscola nel free-program, recuperando ben tre posizioni e conquistando una straordinaria medaglia di bronzo. La pattinatrice tricolore, al suo terzo podio iridato dopo l'argento di Goteborg 2008 ed il bronzo di Mosca 2005, si è resa protagonista di un'interpretazione sublime: di rosa vestita, l'azzurra ha espresso tutto il suo talento sul piano artistico, accarezzando il ghiaccio con angelica maestria. Non a caso il punteggio dei components è stato altissimo, 64.63, secondo solo a quello della campionessa olimpica coreana YuNa Kim. Negli elementi tecnici, inoltre, Carolina si è difesa egregiamente, portando a termine dei salti ben eseguiti ed incontrando solo un'incertezza nel triplo toelop della combinazione con il doppio axel, a cui si è aggiunto il compimento di un loop semplice. La tre volte campionessa d'Europa, dunque, ha totalizzato il proprio miglior punteggio in carriera nel programma libero, 124.93, raggiungendo lo score complessivo di 184.68, con un margine di appena 0.76 sulla russa Alena Leonova, quarta. La Kostner pare aver ritrovato finalmente la giusta consapevolezza nei propri mezzi, rispondendo sul campo a tutte le critiche subite nel corso delle ultime due stagioni: nel momento più basso della carriera l'azzurra ha saputo reagire da campionessa vera e questo risultato non potrà che infonderle nuovi stimoli in vista del prossimo triennio, con le Olimpiadi del 2014 che si terranno proprio in Russia.
Medaglia d'oro per la giapponese Miki Ando con 195.79: per la 24enne nipponica, seconda dopo il libero, si tratta del bis iridato dopo quello conseguito nel 2007, oltre che di un successo da dedicare al suo martoriato Paese, dove si sarebbero dovuti disputare questi Mondiali prima della catastrofe dello tsunami. Piazza d'onore per la fuoriclasse Kim (194.50), risultato oltremodo positivo considerando che l'asiatica era al rientro dopo un anno di inattività dalle competizioni internazionali.

Federico Militello

Storica Italia, lo squash si colora di bronzo


Eccezionale impresa per la nazionale italiana di squash, capace per la prima volta nella storia di salire sul podio dei Campionati Europei. Ad Espoo (Finlandia), la selezione tricolore, dopo essersi inchinata in semifinale alla temibile Francia, ha superato nella finale di consolazione l'Olanda per 3-1, agguantando una strepitosa medaglia di bronzo che colloca il tricolore nell'elite non solo continentale, ma anche planetario, considerando che al di fuori dei confini europei solo Egitto ed Australia possono contare su equipe di alto livello.
Nel primo match Stephane Galifi, n.46 del ranking iridato, cedeva per 3-0 al forte orange Laurens Jan Anjema, n.15 e punta di diamante dei tulipani. L'immediato pareggio azzurro giungeva grazie a Marcus Berrett, attualmente senza classifica, bravo a prevalere per 3-1 su Piedro Schweertman, n.109. Amr Swelim (n.108) firmava il sorpasso avendo facilmente la meglio (3-0) su Sebastiaan Weenik (n.140), mentre il vero capolavoro veniva firmato da Davide Bianchetti (n.58), autore di una prestazione superlativa contro Dylan Bennet (n.85), surclassato per 3-0 ed irretito dalla classe e dal gioco spumeggiante dell'italiano. Per ulteriori approfondimenti, rinvio alla rubrica 'Italia, come stai?'.
In campo femminile, invece, la selezione rosa, pur cogliendo la prima vittoria del torneo contro la Spagna per 2-1, ha concluso la manifestazione in settima piazza, retrocedendo in seconda divisione. Accanto alla campionessa Manuela Manetta, n.28 del mondo, stanno crescendo due talenti di buone speranze come Monica Menegozzi e Simona Fedeli, dunque sin dal prossimo anno potranno crearsi i presupposti per un pronto ritorno in massima serie.
Lo squash italiano ha spiccato il volo.

Federico Militello

giovedì 28 aprile 2011

I Sibello veleggiano verso la vittoria; il risveglio di Cunego


Vela: continua l'ottimo momento di forma dei fratelli Pietro e Gianfranco Sibello nella prova di Coppa del Mondo di Heyres. Nella classe 49er, infatti, i due azzurri hanno incrementato il loro vantaggio in classifica generale sui francesi Julien D'Ortoli e Noe Delpech, portandolo a ben 18 lunghezze. Nella medal race, dunque, l'equipaggio tricolore dovrà solo limitarsi a gestire il cospicuo margine per agguantare un prestigioso primato. Grande rimonta per Diego Negri ed Enrico Voltolini nella Star, risaliti fino alla terza piazza grazie a due successi di giornata. Perde una posizione, ma resta in corsa per il podio la veterana Alessandra Sensini, quarta nell'RS:X a sole due lunghezze dalla cinese Peina Chen, terza. Retrocedono in quinta piazza, infine, Giulia Conti (in non perfette condizioni fisiche) e Giovanna Micol nel 470 femminile.

Ciclismo: finalmente un segnale di vita da parte di Damiano Cunego. Il 29enne veneto si è imposto nella seconda tappa del Giro di Romandia, un arrivo in salita al 7% in cui ha preceduto Cadel Evans ed Alexandre Vinokourov. Intanto al Giro di Turchia, dal punto di vista ciclistico, si è instaurato un vero e proprio feudo italico, con i successi di tappa del fenomenale 21enne Andrea Guardini (un predestinato delle volate, capace di regolare l'americano Tyler Farrar), Alessandro Petacchi, Manuel Belletti e Matteo Rabottini, alla prima vittoria da professionista a 23 anni. Buoni segnali in vista del Giro d'Italia, dove già si pregusta un'accesa sfida tra i nostri ciclisti e la Spagna di Alberto Contador, sul quale pende il giudizio del Tas atteso per giugno.

Federico Militello


Impresa azzurra, Italia in semifinale agli Europei di squash


Straordinaria impresa per la nazionale italiana, capace di centrare per la prima volta nella storia le semifinali dei Campionati Europei di squash. Ad Espoo (Finlandia), la selezione tricolore, dopo aver ceduto per 4-0 alla favoritissima Inghilterra (match in cui hanno riposato Stephane Galifi e Marcus Berrett, sostituiti da Andrea Torricini e Mirko Parrecini), ha letteralmente asfaltato per 4-0 la Repubblica Ceca nell'incontro decisivo per la seconda piazza: gli azzurri non hanno perso neppure un set. Domani, ore 15.30, l'Italia sfiderà nel penultimo atto della manifestazione la Francia, sulla carta seconda forza del torneo e con ben 2 giocatori tra i primi 10 del ranking mondiale (Gregory Gaultier n.6, Thierry Lincou n.8). A questo punto, con l'appetito che vien mangiando, l'obiettivo primario per il Bel Paese diventa la conquista di una medaglia. In quest'ottica, in una eventuale finale per il bronzo, la formazione del ct Vinicio Menegotti affronterà l'Olanda, leggermente superiore in termini di individualità, ma non così distante dagli azzurri. Sin da ora, tuttavia, si può affermare che la bandiera tricolore è stata piantata anche nello squash: l'Italia, tra le prime 4 del Vecchio Continente, è diventata grande.
In campo femminile, invece, la selezione rosa è stata piegata per 3-0 sia dall'Inghilterra sia dalla Francia. Ininfluente, a questo punto, diventa l'ultima partita con la Scozia: le azzurre affronteranno il girone di consolazione dal quinto all'ottavo posto, con l'obiettivo della permanenza in prima divisione.

Federico Militello

mercoledì 27 aprile 2011

Squash: Italia-Galles 4-0; Sibello protagonisti nella vela


Squash: debutto col botto per l'Italia ai Campionati Europei di Espoo (Finlandia). Nel match inaugurale della competizione, infatti, gli azzurri hanno travolto il Galles per 4-0. Nel primo incontro Stephane Galifi (nella foto), punta di diamante della selezione tricolore, ha prevalso per 3-1 su Peter Creed. A seguire non hanno deluso le aspettative Davide Bianchetti (3-0 al 36enne David Evans, n.3 del mondo nel 2001), Marcus Berrett (3-0 al 40enne Alex Gough, n.5 del ranking nel lontano 1998) ed Amr Swelim (3-1 contro Nic Brit). Domani mattina alle ore 8.30 l'Italia affronterà l'Inghilterra in una sfida impari: i sudditi di Sua Maestà, infatti, vantano tra le proprie file il n.1 del globo Nick Matthew, oltre che sei atleti tra i primi 20 della classifica iridata. Oltremanica lo squash è uno sport largamente diffuso nella cultura e nella pratica agonistica nei giovani. Quest'oggi, non a caso, i britannici hanno liquidato la Repubblica Ceca con un secco 4-0. Proprio i cechi saranno gli avversari degli azzurri domani pomeriggio (ore 15.30), match decisivo per l'approdo alle semifinali.

Vela: dopo quattro giorni di regata nella prova di Coppa del Mondo di Hyeres (Francia), i fratelli Sibello sono al comando della classe 49er. Gli azzurri con 61 punti precedono i danesi Nielsen-Nielsen (64) ed i britannici Fletcher-Sign (69). Molto bene anche Giulia Conti e Giovanna Micol, seconde nel 470 femminile, così come in zona podio si è installata anche Alessandra Sensini, terza nell'RS:X.

Federico Militello

martedì 26 aprile 2011

Indomito Cairoli, vince con il ginocchio ko; squash:Italia in cerca di gloria



Motocross: Antonio Cairoli non finisce mai di stupire. Dopo l'infortunio al ginocchio riportato nel primo Gp della stagione in Bulgaria, in cui ha subito uno stiramento e due microfratture, il campione del mondo di Patti non solo si è cimentato nella Gp d'Olanda, ma lo ha addirittura vinto con un primo ed un secondo posto nelle due manches disputate. Grazie a questo successo il fuoriclasse azzurro torna prepotentemente in corsa per la conquista del suo quinto titolo mondiale. Bene anche David Philippaerts, terzo. In testa alla classifica generale si è installato il francese Frossard, al primo anno in MX1 e già grande rivelazione della stagione.



Squash: l'Italia vuole entrare nella storia. Dopo il quinto posto dello scorso anno, miglior risultato di sempre per il tricolore, la selezione maschile è stata promossa per la prima volta nella massima divisione tra le migliori otto nazioni del Vecchio Continente. Agli Europei di Espoo (Finlandia) che iniziano domani, gli azzurri andranno a caccia di un posto in semifinale. Nel girone di qualificazione i nostri rappresentanti, con l'Inghilterra fuori portata e candidata alla medaglia d'oro, si giocheranno l'accesso tra le prime 4 con Galles e Repubblica Ceca. Il ranking mondiale dice che l'Italia può farcela: due nostri atleti sono tra primi 100 del mondo (Stephane Galifi n.47, Davide Bianchetti n.56), uno ne è appena fuori (Amr Swelim n.108). La Repubblica Ceca, invece, può contare su un solo rappresentante da top100 (Jan Koukal, n.45), mentre per il Galles il numero scende a zero. Anche la selezione rosa si cimenterà nella divisione maggiore, tuttavia l'obiettivo sarà la salvezza. Accanto alla campionessa Manuela Manetta, n.30 del mondo, faranno il loro debutto alcune giovani interessanti, ma con poca esperienza internazionale: si tratta di Monica Menegozzi e Simona Fedeli. Il girone delle azzurre, inoltre, si presenta proibitivo con Inghilterra, Francia e Scozia. L'attenzione, quindi, sarà concentrata tutta sugli uomini, che affronteranno domani alle ore 17.30 il Galles nel match inagurale.



Tiro a volo: Jessica Rossi si è imposta nella prova di Coppa del Mondo di fossa olimpica disputata a Pechino. La giovane fuoriclasse azzurra, già iridata nel 2009 a soli 17 anni, ha concluso la propria prova con 89/100, superando poi allo shoot-off l'americana Rachael Lynn Heiden. Nona Deborah Gelisio, che ha mancato l'ingresso in finale per un solo piattello.




Federico Militello

lunedì 25 aprile 2011

'Italia, come stai?: hockey ghiaccio alla riscossa; beach volley in ascesa, in calo il judo


Missione compiuta. La nazionale italiana di hockey sul ghiaccio si è aggiudicata il primo posto nel Mondiale di prima divisione disputato a Budapest, riconquistando al primo tentativo la promozione in Serie A, dove il prossimo anno sarà presente tra le magnifiche sedici del globo nella rassegna iridata in programma in Svezia e Finlandia. Tra i confini magiari la selezione tricolore è parsa galoppare a regime ridotto nelle prime e meno impegnative gare contro Spagna, Olanda e Corea del Sud, pratiche archiviate senza patemi, pur senza brillare. Nel match decisivo contro i padroni da casa, spalleggiati da un agguerritissimo pubblico di 10000 spettatori, l'Italia ha sfoderato il suo vero potenziale, costruendo più occasioni da rete rispetto agli avversari e rivelandosi complessivamente superiore sul piano tecnico-tattico-organizzativo. Un successo meritato ed importantissimo per il movimento nostrano, che guarda al futuro con rinnovate ambizioni. La formazione del ct Rick Cornacchia, infatti, si è presentata notevolmente ringiovanita rispetto al passato, con abbandoni di giocatori fondamentali come Parco, Ramoser e Margoni. Il più promettente della rosa, Marco Insam, ha fornito delle prestazioni altamente positive, denotando già una buona maturità agonistica a fronte della giovanissima età (22 anni). L'Italia può contare su due portieri di livello assoluto come Daniel Bellissimo e Thomas Tragust, mentre in difesa si segnalano gli alti standards di rendimento sciorinati da Armin Helfer, autore del gol decisivo, ed Armin Hofer, 24enne in progressiva ascesa. Il reparto arretrato ha fornito complessivamente delle ottime impressioni, sostenuto anche dall'esperienza e dalla tenacia degli oriundi Matt De Marchi e Nick Plastino. Più che discreto anche il debutto del giovane Thomas Larkin, dotato di grande velocità e senso della posizione. Gli attaccanti, pur stentando nelle prime apparizioni, hanno fornito un apporto decisivo nell'ultima e decisiva sfida. In particolare si è confermato imprescindibile per questa nazionale l'italo-canadese Giulio Scandella, capace di rendere sempre imprevedibili le avanzate azzurre grazie ad estro e personalità decisamente spiccati. Il Bel Paese, dunque, torna tra le grandi con l'obiettivo non solo di restarci, ma di scalare il più possibile il ranking mondiale. Sin dal prossimo anno la rosa si arricchirà di rinforzi di cristallina qualità: dai giovani autoctoni Federico Benetti, Anton Bernard e Simon Kostner, in Ungheria assenti per infortunio, sino ai formidabili oriundi Rob Sirianni, Dave Borrelli e Luciano Aquino (convocabile già quest'anno, ma tiratosi fuori dalla rassegna iridata per incomprensioni con la Federazione), tre attaccanti in grado di cambiare radicalmente il volto della squadra. Alle spalle della formazione seniores, inoltre, giungono ottime notizie anche dagli under18, secondi dietro ai padroni di casa nel Mondiale di prima divisione disputato in Lettonia. Insomma, nel prossimo triennio l'Italia lancerà la sua ambiziosa sfida: ingresso nella top10 globale e qualificazione alle Olimpiadi di Sochi 2014.

Per molti anni il beach volley tricolore ha vissuto di speranze ed improvvisazioni, considerato un fratello minore e meno prestigioso della pallavolo indoor. Finalmente il vento è cambiato ed è stato avviato un nuovo corso. I giocatori non si cimentano più in questa disciplina nei soli mesi estivi, ma svolgono svariati collegiali nell'arco di tutto l'anno. Inoltre la guida delle selezioni azzurre è stata assegnata a due tecnici stranieri, l'americano Michael Dodd per gli uomini ed il brasiliano Dias Carvalho Lissandro per le donne, due allenatori in grado di apportare importanti contributi sia sul piano tecnico sia su quello della mentalità. I Mondiali in programma a Roma nel mese di giugno, poi, non potranno che accrescere ulteriormente la passione e l'interesse della gente. Sul piano dei risultati, cominciano a maturare le prime prestazioni di livello internazionale: il settimo posto dei promettenti Paolo Nicolai e Daniele Lupo nella prima tappa del World Tour in Brasile, conseguito dopo aver prevalso su coppie di elevato spessore, rappresenta una solidissima base di partenza per avvicinare nel volgere di breve tempo i tre gradini del podio. Non è escluso che nella rassegna iridata casalinga, potendo contare anche sui fratelli Ingrosso e sulle solide Cicolari-Menegatti, l'Italia possa ambire al titolo di rivelazione del torneo, magari sognando uno storico ingresso in semifinale.

I due bronzi conquistati agli Europei di Istanbul non evitano un giudizio insufficiente al judo italico. Il bilancio è deficitario, non tanto se paragonato a quello del 2010, quando i podi nelle prove individuali furono tre, quanto perché nessuno dei nostri atleti ha mai dato veramente l'impressione di poter vincere il titolo. I judoka tricolori cedono inesorabilmente il passo ogni qual volta affrontano dei rivali russi o francesi, al momento di un livello decisamente superiore. In alcune circostanze, inoltre, le sconfitte sono maturate anche con avversari di rango ben più modesto. L'attuale direzione tecnica pare ancorata ai retaggi del passato, mentre nel frattempo l'Europa ed il Mondo si sono evoluti in maniera esponenziale. Sul sentiero di Londra 2012 sei italiani occupano al momento un posizione nel ranking globale tale da non dover correre eccessivi rischi: Verde, Ciano, Bagnoli, Bianchessi, Quintavalle e Barbieri. Tra questi, tuttavia, i soli Verde e Quintavalle, almeno attualmente, possono cullare qualche ambizione da podio. Ricordiamo, inoltre, che nel judo moderno è diventata paradossalmente molto più agevole una Olimpiade rispetto ai Mondiali ed agli Europei: nella prima, infatti, ogni nazione può schierare un solo atleta per categoria di peso, mentre il numero sale a due nelle rimanenti competizioni, con conseguenze facilmente immaginabili (monopolio giapponese in campo planetario e transalpino in quello continentale). Dunque a Londra potrebbe aprirsi qualche spiraglio in più per gli italiani. Desta scalpore, tuttavia, la pessima gestione dei tanti talenti rosa emersi nelle passate stagioni: Gwend, Forniciti, Moscatt e Moretti, dopo i successi da juniores e le prime affermazioni tra le seniores, si sono inspiegabilmente eclissate da ormai molti mesi, palesando una evidente involuzione che ha già in parte compromesso le chances di qualificazione ai Giochi. La domanda sorge spontanea: per quale motivo, in diverse discipline, i giovani italiani faticano ad emergere nel salto dalle categorie giovanili a quelle maggiori? Si arriva tra i 'grandi' già appagati per i successi ottenuti e magari soddisfatti per l'ingresso nei vari corpi militari? Oppure qualcosa non quadra a livello tecnico-dirigenziale?

Federico Militello