martedì 19 ottobre 2010

Bella Italia a Rotterdam: Morandi in finale e giovani in vetrina


Al di là di ogni più rosea aspettativa. Può essere giudicata in questo modo la prestazione di squadra dell'Italia ai Campionati del Mondo di ginnastica artistica a Rotterdam. Gli azzurri hanno addirittura sfiorato l'ingresso nella finale ad 8, mancando l'ultimo posto disponibile per appena mezzo punto (anche se manca ancora la suddivisione della Germania all'appello). La selezione tricolore, con l'eccellente punteggio totale di 349.625, ha concluso la propria rotazione a pochi decimi da corazzate come Romania (350.134) e Francia (350.284): un risultato impensabile alla vigilia. L'Italia si è rivelata costante in tutti gli attrezzi, con picchi di rilievo agli anelli (la tradizione non si smentisce) ed al volteggio. Hanno molto ben impressionato i giovani Paolo Ottavi (14.866 agli anelli, occhio a questo ragazzo in futuro) e Mattia Tomiazzo, la vera new-entry della selezione tricolore (ottimo il 14.466 al cavallo con maniglie). Solidi ed affidabili i veterani Morandi, Angioletti e Busnari, mentre leggermente in ombra è apparso il polivalente Enrico Pozzo. La notizia più lieta della giornata, dunque, è l'avvento del ricambio generazionale tanto atteso, che induce a ben sperare in vista della qualificazione a Cinque Cerchi (con questi presupposti davvero alla portata). Nonostante Igor Cassina sia fermo per scelta fino al 2011 (ma ha promesso di avere immense motivazioni per le Olimpiadi), le nuove leve, da più parti invocate nelle passate stagioni, hanno mostrato di possedere talento ed ampi margini di crescita. Insomma, la ginnastica italiana è viva e sa rinnovarsi con l'apporto di giovani cui serve solo la fiducia dei tecnici per sbocciare definitivamente in campo mondiale.
Per quanto riguarda le finali individuali, il campione d'Europa in carica Matteo Morandi (convincente anche al volteggio con 16.066) si è qualificato per l'atto conclusivo degli anelli con il quarto punteggio (15.500): domenica porterà la sua personalissima sfida all'Asia (due cinesi ed un giapponese nelle prime tre piazze). L'impressione è che il Signore degli Anelli nostrano si sia sbloccato mentalmente dopo il trionfo continentale e che ora sia pronto a recitare un ruolo da primo attore anche verso il resto del globo, seppur consapevole dell'immensa concorrenza da fronteggiare. Peccato per Alberto Busnari, fuori di un soffio dalla finale del cavallo con maniglie: i tecnici hanno reputato quanto meno discutibile il suo 15.166.
Poco male, Rotterdam rappresenta l'alba del nuovo corso ginnico italico.

Federico Militello

2 commenti:

  1. mi inchino alla tua conoscenza tecnica dello sport...ma mi chiedo se possiamo essere davvero soddisfatti quando probabilmente si sta concretizzando un altro "zero medaglie".

    pio napolitano

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  2. Prima di tutto grazie per le belle parole. In seguito ti rispondo che sì, possiamo essere contenti. Nel 2006 Vanessa Ferrari vinse l'oro mondiale, ma poi a Londra come andò a finire? Ora invece sembra esserci una base su cui lavorare non solo per il 2012 ma anche per il quadriennio successivo (al maschile e al femminile). Questi risultati di squadra erano impensabili, si è andati al di là delle aspettative. Per le medaglie a Londra ci saremo con la ritmica, Morandi, Cassina e Vanessa (al corpo libero). Qui a Rotterdam speriamo negli anelli, ma comunque vada sarà stato un mondiale soddisfacente

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