sabato 17 settembre 2011

Ciao Serie B, l'Italia torna in Paradiso!


11 anni fa papa Giovanni Paolo II celebrava il Giubileo. 11 anni fa la moneta corrente in Italia era ancora la Lira. 11 anni fa il mondo non era ancora stato sconvolto dalla tragedia delle Twin Towers. 11 anni fa il tennis italiano viveva il suo incubo peggiore, retrocedendo per la prima volta in Serie B di Coppa Davis dopo aver addirittura accarezzato l'ambita insalatiera solo due stagioni prima.
11 anni fa l'inizio di un lungo peregrinare in un Inferno dannatamente caldo e malsano, dove in un abisso senza fine si è subita l'umiliazione della terza serie oltre che trasferte nei remoti meandri di Zimbawe, Portogallo ed Israele. Il tricolore, ferito ma mai piegato, tentava in ogni modo una tortuosa risalita, irriso da un fato che di volta in volta metteva sulla propria strada corazzate come Spagna e Svizzera. Un decennio intero in un limbo melmoso ed opprimente, insopportabile per una nazione che nel 1976 saliva per la prima ed unica volta sul trono del mondo nel tripudio di Santiago. Ma la storia, come affermava Niccolò Machiavelli, è ciclica ed ecco, in un tunnel buio ed apparentemente senza fine, sulla strada di una barca azzurra impelagata in un mare tempestoso, riappare nuovamente il Cile. Si torna a Santiago, città santa per il tennis del Bel Paese. Nell'aria si respira ancora l'atmosfera di quella meravigliosa impresa, un'ebrezza che inebria la formazione italica e che cambia il destino. L'Italia si è svegliata dall'incubo, nuovamente in Serie A. Citando il sommo Dante, è uscita finalmente a riveder le stelle, riapprodando nell'universo del tennis che conta. Onore a Starace, Bolelli, Fognini e Bracciali, artefici di un'impresa che, seppur neanche paragonabile a quella di oltre un trentennio fa, li consegna nel mito dello sport italiano.
Nel 2012, tra le magnifiche 16 che proveranno ad agguantare la Coppa Davis, ci saremo anche noi: com'è dolce il Paradiso, cara Italia.

Federico Militello

2 commenti:

  1. si ma con questi giocatori dubito ci resteremo a lungo

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  2. Ti rimando a 'Italia, come stai?' per un approfondimento sul tema.

    A presto!

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