mercoledì 30 novembre 2011

Un week-end all'insegna degli sport invernali


Si comincia a fare sul serio. Il week-end che si avvicina sarà il primo della stagione in cui si susseguiranno in poche ore un gran numero di discipline invernali. Una vera manna per gli appassionati.


Cominciamo con lo sci alpino. 6 gare in totale a partire da venerdì sino a domenica sera. Gli uomini gareggiano a Beaver Creek (DH, SG, GS), le donne a Lake Louise (2 DH, 1 SG). L'Italia punta su Christof Innerhofer e su un possibile exploit da parte di Daniela Merighetti ed Elena Fanchini.


Prima chiamata per gli sprinter nello sci di fondo. A Duesseldorf si disputeranno una sprint individuale ed una a coppie, entrambe a tecnica libera. Curiosità per la prima apparizione stagionale di Federico Pellegrino e per il debutto in Coppa del Mondo del 23enne Jeanmatié Kostner, in grande spolvero nello scorso fine settimana in Coppa Italia. Tra le ragazze, attenzione alla promettente Gaia Vuerich, speranza principale per il rilancio del settore femminile.


A Lillehammer si disputeranno 2 competizioni di salto con gli sci, 2 di combinata nordica ed 1 di salto femminile. La valenza di quest'ultima sarà storica, perché per la prima volta anche le donne gareggeranno in Coppa del Mondo. In casa Italia, attesa per la vice campionessa del mondo Elena Runggaldier, mentre aspirano ad un ingresso tra i 15 Sebastian Colloredo ed Andrea Morassi. Nella combinata nordica, invece, Alessandro Pittin punta in alto nella prova dal piccolo trampolino.


E' già iniziato quest'oggi il lungo week-end del biathlon, che terminerà domenica con gli inseguimenti maschile e femminile. Lukas Hofer auspica un pronto riscatto dopo l'opaca prestazione nell'individuale di oggi.


Prenderà il via da Igls anche il massimo circuito mondiale di bob, con Simone Bertazzo che proverà a ripetere l'eccellente stagione dello scorso anno, quando giunse terzo in classifica generale. Venerdì, sul medesimo catino austriaco, si disputeranno anche le gare di skeleton, la pecora nera degli sport invernali italiani (anche se, finalmente, si sta lavorando su diversi giovani di prospettiva).


Se le discipline della neve abbondano, non mancheranno neanche quelle sul ghiaccio. Torna a Nagoya, in Giappone, la Coppa del Mondo di short track, con Arianna Fontana e Martina Valcepine pronte a conquistare altri podi e vittorie. Da salutare con entusiasmo anche il rientro di Yuri Confortola ad un anno dal grave infortunio a tibia e perone.

Per quanto riguarda lo speed skating, di scena ad Heerenveen, toccherà ai vari Nenzi, Anesi e Daldossi cercare di non far rimpiangere Enrico Fabris: impresa improba.


La ciliegina sulla torta, infine, sarà rappresentata dagli Europei di curling, che scatteranno sabato a Mosca e si concluderanno il 10 dicembre. L'Italia è inserita in prima divisione sia con la selezione maschile (skipper Joel Retornaz) sia con quella femminile (che riabbraccia la skipper Diana Gaspari dopo oltre due anni di assenza) e per entrambe l'obiettivo sarà la qualificazione ai Mondiali in cui si assegneranno i primi punti per Sochi 2014.


Che il grande banchetto invernale cominci!


Federico Militello

martedì 29 novembre 2011

L'Italia batte l'Argentina e aspetta la Polonia nel match decisivo


La World Cup di pallavolo di scena in Giappone si conferma un torneo duro ed irto di insidie. Quest'oggi l'Italia ha sconfitto l'Argentina per 3-1, avversario che si è rivelato tignoso e solido.

Nel primo set, infatti, i sud-americani controbattevano efficacemente al gioco degli azzurri e si aggiudicavano un parziale equilibratissimo per 36-34.


A quel punto i ragazzi del ct Mauro Berruto avevano il merito di non perdersi d'animo, ma anzi di riuscire finalmente ad esprimere un volley più armonioso. Emergeva quindi in modo naturale il gap tecnico che esiste tra le due nazionali, con quella tricolore che ha messo in grave difficoltà la ricezione argentina a suon di battute vincenti. 25-20, 25-19, 25-20 i parziali a favore dell'Italia.


Migliore in campo è stato votato il capitano Cristian Savani, ma non è mancato l'apporto del solito Michal Lasko , senza dimenticare l'ottima prestazione dello 'zar' Ivan Zaytsev.


In classifica generale, in attesa di Serbia-Brasile che inizierà tra qualche minuto (con i verde-oro nettamente favoriti), non è cambiato praticamente nulla: la formazione del Bel Paese insegue sempre la capolista Polonia a cinque lunghezze di distanza, che oggi ha battuto l'Egitto con un comodo 3-0. Ad un punto dalla nazionale del Centro Europa vi è la Russia, che oggi ha praticamente eliminato Cuba dalla corsa alle Olimpiadi imponendosi per 3-1. Insomma, per l'Italia sarà decisivo lo scontro diretto di venerdì (ore 7) contro la Polonia: l'ideale sarebbe vincere per 3-0 o 3-1, risultato che garantirebbe quasi la certezza del pass a Cinque Cerchi, ma anche un eventuale successo al tie-break manterrebbe vive le speranze italiche, in quanto la squadra di Anastasi affronterà Russia e Brasile nelle ultime due giornate. In caso di sconfitta, invece, l'Italia dovrà rimandare al 2012 il discorso olimpico. Pochi dubbi: si tratta del match più importante dell'anno.


Federico Militello

lunedì 28 novembre 2011

'Italia, come stai?': Clara profeta del fondo azzurro; discesisti in rodaggio, Pittin in rampa di lancio


Lo sci di fondo italiano, dopo i primi due appuntamenti stagionali, ha ottenuto la risposta che cercava: ai Mondiali di Fiemme 2013 ed alle Olimpiadi di Sochi 2014 potrà lottare per traguardi importanti.
Il settore distance è risorto in pochi mesi e, per la prima volta dopo 15 anni, non si avverte più il bisogno necessario dei veterani Pietro Piller Cottrer e Giorgio Di Centa, i quali, è bene ricordarlo, saranno ancora utilissimi alla causa a dispetto dell'età.
Roland Clara si è inserito ormai a buon diritto tra i primi cinque atleti al mondo nella tecnica libera e, soprattutto nelle gare con partenza ad intervallo, può lottare stabilmente per il podio. Ricordiamo che il prossimo anno si disputerà proprio con questo format la 15 km iridata. Per quanto riguarda le mass start (come sarà ad esempio la 50 km olimpica), invece, il 29enne altoatesino avrà vita ben più complicata, poiché, non essendo dotato di un buon spunto veloce, dovrà cercare di far selezione e staccare gli avversari. In ogni caso il prossimo obiettivo del fondista tricolore dovrà essere quello di migliorare a tecnica classica, di modo da poter ambire ad un piazzamento tra i primi 10 in classifica generale.
Altra nota lieta è rappresentata dal 28enne David Hofer, diventato ormai polivalente dopo un inizio di carriera concentrato sulle sprint. Quest'ultimo, a differenza di Clara, sa farsi valere degnamente nei finali in volata, dunque potrebbe diventare un perno fondamentale sia nello scacchiere della 4x10 azzurra sia nelle prove con partenza in linea.
Il prossimo fine settimana, inoltre, potremo vedere finalmente all'opera il talentuoso Federico Pellegrino, sprinter dalla classe sopraffina designato dallo stesso Piller Cottrer come futuro trascinatore della selezione tricolore.
Come comprensibile, invece, procede lentamente il percorso di crescita della squadra femminile, che, dopo un debutto oltremodo positivo nella tappa inaugurale in Norvegia, ha raccolto solo le briciole in Finlandia. Dopo i ritiri di Marianna Longa ed Arianna Follis, servirà almeno un biennio per ricostruire una nazionale competitiva, anche se risultati migliori dovrebbero maturare nelle sprint grazie ad Elisa Brocard e Gaia Vuerich.

Alessandro Pittin, quarto e ad un passo dal podio a Kuusamo, ha dimostrato di essere sulla strada buona non per ritornare ai livelli di Vancouver 2010 (quando vinse uno storico bronzo), bensì per arrivare molto più in alto. Il combinatista friulano, grazie al lavoro del tecnico Fabian Ebenhoch (artefice negli ultimi anni del 'miracolo salto femminile'), sta progressivamente superando quella crisi tecnica nel salto che lo aveva afflitto per tutta la scorsa stagione, fattore che gli consente di raggiungere buone misure anche dai 'trampolini grandi'. Nella componente fondo, inoltre, il 21enne di Cercivento gode di una condizione di forma ottima, che lo colloca tra primi 3 migliori atleti sugli sci stretti. Molto convincenti anche le prestazioni di Lukas Runggaldier, reduce da un'estate non brillantissima, ma già vistosamente migliorato nello sci di fondo.
E' lecito attendersi qualcosa in più da Armin Bauer e Giuseppe Michielli, i quali dovranno meritarsi il posto in squadra a suon di risultati, poiché alle loro spalle spingono diverse nuove leve di talento come Felix Peselj, Manuel Maierhofer, Samuel Costa e Mattia Runggaldier.

Partenza lenta per i discesisti azzurri e non è una sorpresa. La pista canadese di Lake Louise, infatti, mal sia adatta alle caratteristiche dei nostri atleti, che solitamente raggiungono il top della forma a cavallo tra dicembre e gennaio. Le condizioni atmosferiche e della neve, poi, non hanno di certo aiutato. E' bene ricordare, inoltre, che il campione del mondo Christof Innerhofer era reduce da un paio di gravi cadute, dalle quali era uscito fortunatamente solo con qualche ammaccatura. Già dal prossimo settimana, sul selettivo tracciato della 'birds of prey', il 26enne di Gais potrà rilanciare la sua candidatura per le prime cinque posizioni. Qualcosa di positivo ha lasciato intravedere Peter Fill, mentre preoccupa l'ormai cronica involuzione di Werner Heel.
Segnali incoraggianti dai giovani Dominik Paris e Siegmar Klotz, mentre ha deluso l'eterna promessa Mattia Casse.
In campo femminile i migliori risultati sono arrivati dalle veterane. Denise Karbon ha ritrovato sicurezza e fluidità d'azione tra le porte larghe del Gigante. Tecnicamente la 31enne di Castelrotto non si discute e nelle prossime competizioni potrà ambire con costanza ad un posto sul podio. E' un peccato, inoltre, che Manuela Moelgg sia costantemente bersagliata dai soliti problemi alla schiena, in quanto la tenacia e la forza di volontà di quest'atleta avrebbero meritato senz'altro una miglior sorte nel corso della carriera. La 28enne di San Virgilio di Marebbe resta la miglior azzurra tra le porte strette, anche se bisogna salutare il gradito ritorno di Chiara Costazza, che finalmente si è lasciata alle spalle 3 anni di calvario per un infortunio al tendine d'Achille. La 27enne di Cavalese può costituire quel punto di riferimento necessario per far crescere anche le sciatrici più giovani in una specialità in cui storicamente l'Italia fatica a produrre ricambi.

Federico Militello

L'Italia abbatte la Serbia e torna padrona del proprio destino


Riscatto azzurro. La nazionale maschile di pallavolo ha battuto per 3-1 la Serbia nel remake della finale (persa) degli Europei di settembre, tornando in piena corsa per i primi tre posti della World Cup che si sta disputando in Giappone. Complice la vittoria della scatenata Cuba (3-2) su un Brasile che pare aver intrapreso una inevitabile parabola discendente, a questo punto la selezione tricolore, al momento quarta in classifica con 14 punti, è diventata padrona del proprio destino: vincendo le rimanenti 4 partite a punteggio pieno con Argentina, Polonia, Giappone ed Iran, infatti, si qualificherà matematicamente per le Olimpiadi di Londra 2012.
Proprio la Polonia dell'ex ct italiano Andrea Anastasi, capolista con 19 punti, non può dormire sonni tranquilli, in virtù del fatto che nelle ultime tre giornate attenderà, oltre all'Italia, anche Russia e Brasile. Inevitabilmente i destini azzurri dipenderanno quasi totalmente dallo scontro diretto con la nazionale del Centro Europa in programma venerdì 2 dicembre.
Nel match odierno la formazione del Bel Paese non ha dovuto faticare troppo per avere la meglio di una Serbia completamente differente da quella affrontata 2 mesi fa e composta quasi interamente da nuove leve prive della necessaria esperienza internazionale. Si conferma su livelli stratosferici l'opposto Michal Lasko, punto di riferimento ormai imprescindibile dell'attacco azzurro. Ottima anche la prestazione di Alessandro Fei, tornato titolare al centro al posto di Emanuele Birarelli.
Domani i ragazzi del ct Mauro Berruto torneranno in campo alle ore 7 per affrontare l'Argentina.

Federico Militello

domenica 27 novembre 2011

Zoeggeler terzo a Igls, Loch devastante


Comincia con un terzo posto la stagione di Coppa del Mondo di Armin Zoeggeler. Il 37enne di Foiana è stato preceduto dai tedeschi Felix Loch, al quinto successo in carriera nel massimo circuito mondiale, e David Moller.

Il Cannibale, che festeggia il 93mo podio in carriera, ha limitato i danni su un budello non congeniale alle proprie caratteristiche ed in condizioni climatiche quasi primaverili, fattore che non ha certo contribuito a velocizzare le slitte tricolori. Un buon punto di partenza, dunque, nella rincorsa all'undicesima sfera di cristallo.

L'impressione, tuttavia, è che quest'anno sarà davvero arduo per il fuoriclasse del Bel Paese mantenere il suo ruolo di leader indiscusso della classifica generale. Il grande rivale Loch, infatti, quest'oggi ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, risultando non solo incisivo (ma questa non è una novità) in fase di partenza, ma persino imprendibile nella seconda metà del catino, dove ha fatto segnare le punte di velocità più elevate.

Emblematici, a riguardo, i record della pista fatti segnare al termine di entrambe le manches ed il distacco di oltre 3 decimi inflitto allo stesso slittinista azzurro.

Zoeggeler dovrà cercare di perdere meno punti possibili dal poderoso teutonico in questo avvio di stagione, in cui ritroverà altri budelli poco congeniali come Whistler Mountain e Oberhof, mentre a seguire arriveranno tracciati 'amici' come St.Moritz, Winterberg e Sigulda, in cui il Cannibale potrà sferrare l'attacco al primato.

Alle spalle del campionissimo italiano, rispettivamente al quarto ed al quinto posto, si sono classificati il tedesco Johannes Ludwig ed il russo Albert Demchenko, che proprio oggi compie 40 anni.

Si conferma in crescita l'astro nascente azzurro Dominik Fischnaller, 12mo, mentre non è andato oltre una deludente 15ma piazza il 27enne David Mair. In gara era presente anche Kevin Fischnaller, 22mo.

La Coppa del Mondo di slittino tornerà tra due settimane con la seconda prova in programma a Whistler Mountain (Canada), ovvero sul palcoscenico olimpico che nel 2010 vide l'affermazione di Felix Loch.


Federico Militello

sabato 26 novembre 2011

Nasce OLIMPIAZZURRA


Cari amici,

è con grande piacere che vi annuncio un'importante novità. Da qualche giorno, infatti, ho intrapreso una nuova avventura che porta il nome di 'Olimpiazzurra'.
Grazie all'aiuto di una redazione in espansione e composta da giovani emergenti, il nuovo blog sarà la casa di tutte le discipline olimpiche, che verranno trattate in profondità ed in tutti i loro aspetti.
Per quanto riguarda gli sport di squadra, troveranno spazio anche i vari campionati nazionali e le competizioni internazionali.
La mia linea editoriale sarà quella di concedere il medesimo spazio a tutte le discipline, affinché tutti gli appassionati possano vivere delle emozioni olimpiche non solo per 15 giorni, ma per 4 anni consecutivi.
Per quanto riguarda 'Lo Sport Secondo Militello', posso rassicurarvi: continuerà ad esistere con i consueti aggiornamenti quotidiani.
Non mi resta che invitarvi a dare un'occhiata ad 'Olimpiazzurra', nella speranza che possiate seguirmi con affetto e passione anche in questo nuovo contesto.

Un caro saluto

Federico Militello

Clara si conferma grande: è secondo a Kuusamo


Dopo essersi sbloccato con il podio della scorsa settimana a Sjuosjen, Roland Clara è entrato realmente in una nuova dimensione. Nella 10 km tl disputata a Kuusamo, in Finlandia, l'azzurro si è reso artefice di una prestazione superlativa, mantenendo un ritmo elevatissimo per tutta la gara e terminando secondo alle spalle di uno scatenato Petter Northug. Il fuoriclasse norvegese, che ha dimostrato di essere oramai in grado di dominare anche nelle prove con partenza ad intervalli, ha preceduto il 29enne altoatesino di ben 23.8 secondi.

Impeccabile la tattica del portacolori del Bel Paese, che ha dosato ottimamente le energie ed ha affrontato i chilometri finali in piena spinta. Il fondista tricolore ha preceduto il francese Maurice Magnificat e lo Svizzero Dario Cologna.

Si conferma ottimo anche lo stato di forma dell'azzurro David Hofer, ottavo ed al miglior risultato in carriera in una prova long distance in Coppa del Mondo. Il 28enne di Bolzano, in crescita esponenziale, ha intrapreso un sentiero che potrà condurlo al ruolo di cardine basilare del fondo italiano.

Lontani dal vertice, invece, gli altri atleti della nostra nazionale: 30mo Giorgio Di Centa, 35mo Valerio Checchi, 42mo un deludente Dietmar Noeckler, 56mo Pietro Piller Cottrer, 69mo Fulvio Scola ed 86mo Renato Pasini.

Federico Militello

venerdì 25 novembre 2011

Mirko Nenzi 18mo nei 1500 ad Astana


Per Claudia Pechstein il tempo sembra essersi fermato. Incurante dei suoi quasi 40 anni e, soprattutto, di due stagioni di inattività a causa di una controversa squalifica per doping, la fuoriclasse teutonica, dopo essere già salita sul podio a Chelyabinsk la scorsa settimana, si è ripetuta quest'oggi ad Astana (Kazakistan) nella seconda prova di Coppa del Mondo, in cui ha agguantato la piazza d'onore nei 3000 metri a soli 32 centesimi dalla ceca Martina Sablikova.

La cinque volte campionessa olimpica ha condotto una gara regolare e dal ritmo quasi identico a quello della rivale dell'Est Europa, perdendo forse la gara a cavallo tra il terzo ed il quarto giro, quando ha lasciato quasi un secondo alla vincitrice. "Essere a soli 32 centesimi dalla Sablikova è un risultato straordinario. Non mi sarei mai immaginata di poter andare così forte sin dalla seconda gara", il commento dell'immarcescibile berlinese.

Al cardiopalma si è rivelata anche la competizione maschile dei 1500, dove l'olandese Wouter Olde Heuvel ha preceduto di 0.11 e 0.28 rispettivamente il canadese Danny Morrison ed il norvegese Havard Bokko. Solo quarto il fuoriclasse americano Shani Davis. 18ma piazza per l'azzurro Mirko Nenzi, che ha pagato dazio oltremodo nell'ultima tornata. Nella giornata di domenica il 22enne veneto, candidato numero uno al ruolo di erede di Enrico Fabris, proverà ad entrare per la prima volta tra i primi 10 nella distanza dei 1000 metri.

Dominio coreano, infine, nelle prove dei 500 metri. In campo femminile l'ha spuntata Sang-Hwa Lee davanti alla tedesca Jenny Wolf (anche se, è bene sottolinearlo, era assente la cinese Jing Yu, vincitrice delle due gare inaugurali dello scorso week-end), mentre tra gli uomini si è imposto Tae-Bum Mo sullo statunitense Tucker Fredricks.


Federico Militello

giovedì 24 novembre 2011

Zoeggeler-Loch, una sfida eterna. Il Cannibale: "Vado avanti finché vinco"


"Forse i tempi per vincere la sfera di cristallo sono maturi", le parole del campione olimpico tedesco Felix Loch alla vigilia di una stagione di Coppa del Mondo che prenderà il via sabato sul catino austriaco di Igls, sul quale si disputarono i Giochi Olimpici di Innsbruck nel 1964 e nel 1976. Una dichiarazione derivante da un dato statistico che costituisce un'onta per lo slittino teutonico: dalla caduta del Muro di Berlino, infatti, mai la Germania si è aggiudicata l'ambita insalatiera nel singolo maschile, sebbene nell'ultimo ventennio e nella medesima disciplina abbia conquistato 4 ori olimpici e 6 titoli iridati.

L'ultimo a riuscire nell'impresa, dunque, fu un giovanissimo Georg Hackl, che, sotto l'effige della Germania Ovest, si aggiudicò la Coppa del Mondo per due volte consecutive nelle stagioni 1988/1989 e 1989/1990. In mezzo si sono susseguite due dinastie, quella dell'austriaco Markus Prock e, soprattutto, dell'italiano Armin Zoeggeler, entrambi capaci di agguantare ben 10 sfere di cristallo (record assoluto), intervallate solo dal trionfo isolato del russo Albert Demtschenko nel 2005. Proprio il Cannibale, ancora pienamente in attività, andrà a caccia dell'undicesima affermazione per staccare definitivamente Prock nella graduatoria di tutti i tempi.

Il 37enne di Foiana, campione del mondo in carica e recordman di vittorie in Coppa del Mondo con ben 54 affermazioni, allontana la data del ritiro, senza tuttavia pianificare progetti a lunga scadenza: "Finché gareggio e mi ritrovo davanti a tutti, non ho alcuna intenzione di smettere. Per Sochi 2014 è ancora troppo presto e valuterò ogni estate il da farsi. Certo, mi piacerebbe farmi un bel viaggetto in Russia tra due anni e mezzo", afferma uno dei monumenti dello sport italiano.

Tra Zoeggeler e Loch, pur essendo ormai rivali storici, esiste un grande rispetto. "Armin rimane incredibilmente forte ed il suo modo di stare in slitta e di affrontare certe curve costituisce un esempio da seguire", afferma il 22enne di Sonnberg, del quale il rappresentande del Bel Paese dice: "So che se al traguardo sono davanti a lui, allora sono andato veramente forte".

Oltre al bi-campione olimpico di Salt Lake City 2002 e Torino 2006, l'Italia, dopo molto tempo, potrà puntare anche su alcuni prospetti veramente interessanti: su tutti i cugini Dominik e Kevin Fischnaller, il primo dei quali ha già raggiunto una splendida quinta piazza nella competizione di Sigulda dello scorso anno. L'Alto Adige, poi, si conferma fucina inesauribile di talenti, come dimostrano i due secondi posti agguantati negli ultimi giorni da Emanuel Rieder nella Coppa del Mondo juniores. Insomma, a dispetto di un Paese in cui anche l'ultimo budello è sull'orlo della chiusura (Cesana Pariol), il movimento continua a produrre degli atleti in grado di garantire un futuro all'altezza di una decennale tradizione di successi.


Federico Militello

mercoledì 23 novembre 2011

Calcio donne, rullo compressore Italia; pallamano, le azzurrine battono la Francia


Calcio femminile: quinta vittoria su cinque partite per l'Italia nel Gruppo1 valido come qualificazione agli Europei del 2013. Nel match odierno disputato a Trani, le azzurre hanno superato per 2-0 una Grecia più coriacea del previsto. Le reti per la selezione tricolore sono state messe a segno da Melania Gabbiadini e Giulia Domenichetti. La formazione del Bel Paese guida il raggruppamento con 15 punti, 6 lunghezze di vantaggio sulla Russia (con una partita in meno rispetto alle azzurre) e soprattutto senza aver subito neppure un gol.

Pallamano: impresa eccezionale per la nazionale femminile under18, che nel corso del Trofeo del Mediterraneo ha superato per 21-19 la Francia. Occorre ricordare che il movimento pallamanistico transalpino rappresenta un modello da seguire in tutto il globo. Un risultato del genere, sino allo scorso anno, sarebbe stato impensabile per una rappresentativa azzurra giovanile. Il progetto federale di creare una squadra di club con tutte giocatrici under21 (tranne due 'fuori quota') sta cominciando a portare i primi frutti, poiché le ragazze hanno finalmente l'opportunità di allenarsi come delle professioniste, curando adeguatamente la tecnica e la preparazione fisica.

Federico Militello

martedì 22 novembre 2011

Italia Gigante, Brasile al tappeto


L'Italia ha sconfitto per 3-2 il Brasile in un match che entra nella storia della pallavolo contemporanea. 25-16, 20-25, 18-25, 25-21, 22-20 i parziali dell'incontro.

Nella terza sfida della World Cup di scena in Giappone, gli azzurri entravano in campo determinati e senza timori reverenziali. Complice una serie importante di servizi vincenti, la ricezione verdeoro andava in crisi e per i ragazzi del ct Berruto sembrava sin troppo agevole chiudere il primo set con ben 9 lunghezze di margine.
I tre volte campioni del mondo, però, reagivano con rabbia, ribaltando il punteggio con una maggiore aggressività, corredata da alcuni attacchi micidiali. Nel momento più difficile, però, i gladiatori del Bel Paese non mollavano.
Nel quarto parziale l'Italia, sorretta da un Lasko inspirato, riusciva a portare il match al tie-break: qui iniziava la leggenda. La selezione tricolore volava fino al 12-10, ma subiva la reazione di un Brasile mai domo, che si portava sul 13-12. Si andava ai vantaggi, dove i rappresentanti del Bel Paese annullavano ben 5 palle match ai sudamericani, prima di chiudere con un ace di Dragan Travica una partita titanica.

Le motivazioni di questa brillante affermazione della formazione tricolore sono di natura prevalentemente mentale: gli azzurri, infatti, sotto la gestione Berruto hanno compreso di poter rivaleggiare ad armi pari con qualsiasi avversario, una consapevolezza derivante da una rosa che, rispetto al recente passato, può contare su giocatori di talento e di ricambi all'altezza della situazione. L'Italia ha vinto da squadra vera, in cui ogni atleta ha fornito il suo contributo determinante. Uomo partita è stato nominato il libero Andrea Giovi, simbolo di un team che ha lottato dall'inizio alla fine con gli occhi della tigre.

Se prima ne avevamo il sospetto, ora ne siamo certi: questa Italia è davvero tornata ai livelli del 2004, quando contese proprio al Brasile la medaglia d'oro delle Olimpiadi di Atene.

Federico Militello

lunedì 21 novembre 2011

Fabris, la decisione giusta: è addio al pattinaggio


Ricorderete che proprio ieri, all'interno della rubrica 'Italia, come stai?', avevo posto la seguente domanda: ha senso che un campione come Enrico Fabris continui a gareggiare ed a raccogliere questi risultati ingloriosi?
Se lo deve essere chiesto anche lo stesso asiaghese, che, il giorno dopo, ha annunciato il ritiro dall'attività agonistica a soli 30 anni.

"Non mi divertivo più sul ghiaccio. In allenamento riuscivo ancora a prepararmi nel migliore dei modi, tuttavia in gara mi sentivo ormai scarico mentalmente e senza stimoli. Con il ct Gianni Romme non ho alcun tipo ti problema ed anzi stavamo già pianificando la seconda parte di stagione. Ringrazio la Federazione ed il gruppo sportivo delle Fiamme Oro per avermi sempre sostenuto", le parole dell'ormai ex-atleta.

Fabris pone fine ad una carriera sontuosa, nel cui palmares figurano le tre medaglie olimpiche di Torino 2006 (2 ori ed un bronzo), oltre che 5 argenti ai Mondiali singole distanze, 3 medaglie nelle rassegne iridate all-round e quattro podi complessivi (con il trionfo ad Hamar nel 2006) ai Campionati Europei. Se l'Italia è diventata grande anche nel pattinaggio velocità, lo deve senz'altro a questo fuoriclasse entrato indelebilmente nella storia degli sport invernali tricolori.

Con l'addio del campione veneto, tuttavia, lo speed skating nostrano non muore, ma guarda anzi con ottimismo alla crescita del talentuoso Mirko Nenzi, oltre che ad una promessa come Andrea Giovannini. Naturalmente servirà tempo per rinverdire i fasti dell'epoca Fabris-Simionato, ma la base su cui lavorare appare sicuramente degna di nota.

Federico Militello

domenica 20 novembre 2011

'Italia, come stai?', italvolley, una squadra fortissima; fondo oltre le attese, speranza Nenzi


10 vittorie su 11 incontri e seconda Coppa del Mondo consecutiva in bacheca. La nazionale italiana di pallavolo femminile si è rivelata ancora una volta un'araba fenice, capace di riproporsi con rinnovate ambizioni dopo un periodo opaco ed al di sotto delle aspettative.
Il segreto della selezione tricolore? L'abbondanza. Nessuna nazione al mondo, Stati Uniti e Brasile inclusi, può contare su di un parco giocatrici tanto ampio e di così elevata qualità. L'infortunata Serena Ortolani, ad esempio, è stata sostituita egregiamente da Lucia Bosetti, mentre in panchina sedevano atlete del calibro si Barcellini, Anzanello e Caterina Bosetti, quest'ultima 17enne dalle potenzialità infinite e primo innesto di un settore giovanile che continua a sfornare talenti in serie.
In Italia, addirittura, erano rimaste (per vicissitudini varie) Piccinini, Guiggi, Cardullo, Ferretti e Barazza. Insomma, in vista delle Olimpiadi di Londra 2012 il ct Massimo Barbolini dovrà compiere delle scelte difficili e dolorose, ma proprio 'problemi' di questo genere lasciando intendere quanto straordinarie siano le qualità della rosa azzurra.
La vera e propria stella della squadra è diventata l'oriunda Carolina Costagrande, micidiale e devastante martello italo-argentino che con la sua continuità e la sua proverbiale potenza fisica ha contribuito ad infondere fiducia e tranquillità in tutte le compagne. Con una preparazione razionale ed un percorso di avvicinamento adeguato, questa Italia può aspirare ad un risultato storico ai Giochi Olimpici del prossimo anno.

Diciamo la verità, attendevamo l'inizio della Coppa del Mondo di sci di fondo con una certa preoccupazione. Da una parte i ritiri di tutte le big al femminile (Arianna Follis, Marianna Longa e Magda Genuin), dall'altra un settore maschile delle long distance reduce da una stagione opaca ed ancora affidato per buona parte ai suoi immarcescibili veterani (Giorgio Di Centa e Pietro Piller Cottrer).
Dalla Norvegia, invece, l'Italia torna con un podio e con delle certezze importanti sulle quali costruire un futuro nuovamente luminoso.
Roland Clara, già in costante progresso lo scorso anno, ha raggiunto ormai il livello dei migliori al mondo in tecnica libera, con un rendimento che, dopo la grande iniezione di fiducia ottenuta con la terza piazza di Sjusjoen, potrà elevarsi ulteriormente. Il 29enne altoatesino, inoltre, interpreta in maniera più che discreta anche il passo alternato, fattore che potrebbe realmente proiettarlo verso una stagione da protagonista. Il punto debole è rappresentato da un rush finale tutt'altro che irresistibile, tuttavia il Bel Paese può finalmente gioire per aver trovato un campione sul quale puntare (almeno) per i prossimi 6-7 anni: è risaputo, infatti, che i nostri atleti esplodono in ritardo rispetto agli stranieri, ma gareggiano anche sino all'alba dei 40 anni.
Preziosissima e fondamentale, inoltre, risulta la crescita di David Hofer, fondista che, grazie ad uno spunto veloce di tutto rispetto, potrà rappresentare una pedina fondamentale per l'ultima frazione della staffetta, senza dimenticare le grosse chances di cui potrà beneficiare anche nelle mass start che quasi sempre finiscono in volata.
Clara ed Hofer a parte, risulteranno ancora utili i senatori Di Centa e Piller Cottrer (li vedremo al top per il Tour de Ski), mentre è lecito attendersi di più da Valerio Checchi. La speranze è che nelle prossime gare di distanza possano trovare spazio anche Dietmar Noeckler e, soprattutto, Federico Pellegrino, il quale non dovrà specializzarsi solo nelle sprint ma dovrà lavorare alla polivalenza.
Il responso delle gare femminili in chiave tricolore è il seguente: su queste giovani si può lavorare per tornare ai vertici nel giro di 3 stagioni. Silvia Rupil, ancora completamente fuori forma, sin da ora può entrare con continuità tra le top10 nella competizioni a skating, mentre Elisa Brocard, dopo i ritiri di Follis e Longa, appare più matura e responsabilizzata. Davvero interessanti le doti lasciate intravedere da Debora Agreiter, il cui risultato a punti potrà spronare anche le coetanee Melissa Gorra e Francesca Di Sopra. Insomma, nello sci di fondo italiano i talenti non mancano mai: serve solo il coraggio di lanciarli nel circuito maggiore.

Fa male vedere un bi-campione olimpico nel bel mezzo di un tunnel buio ed in cui non intravede neppure uno spiraglio di luce. Enrico Fabris, dopo la grande delusione di Vancouver 2010, appare da tempo l'ombra del campione che fu. Questa nuova stagione, che nelle speranze doveva rivelarsi quella del riscatto, è iniziata nel peggiore dei modi con un umiliante ultimo posto nei 1500 metri, a seguito dei quali il 30enne di Asiago, attaccato pesantemente anche dal ct Gianni Romme, ha rinunciato ai 5000 ed al team-pursuit. Il miglior pattinatore di sempre del Bel Paese, a questo punto, si trova dinanzi ad un bivio: ha senso proseguire su questa strada o forse sarebbe meglio terminare qui una carriera oltremodo prestigiosa?
Con un Matteo Anesi ancora una volta lontanissimo dall'atteso salto di qualità (appena 23mo nei 1000 metri), l'Italia pare aver trovato finalmente un uomo su cui riporre le proprie aspettative nei prossimi anni, ovvero Mirko Nenzi. Il 22enne veneto, trapiantato dal pattinaggio a rotelle (è questa la strada da seguire e che hanno intrapreso anche molte nazionali straniere come Francia e Belgio), ha colto un importante 13mo posto nei 1000, molto vicino ai top10 e nemmeno così distante dal podio. I margini di miglioramento di questo giovane talento, in costante crescita anche nei 1500, sono decisamente elevati e tali da poterlo proiettare nei prossimi mesi tra i protagonisti di questa disciplina.

Federico Militello

sabato 19 novembre 2011

Clara sontuoso, Italia sul podio nello sci di fondo

Fantastico Roland Clara. Il 29enne altoatesino ha colto il primo podio della sua carriera giungendo terzo nella prima competizione stagionale di Coppa del Mondo, una 15 km skating di scena a Sjuosjoen, in Norvegia: una prova sontuosa, che consacra il fondista azzurro tra i titani di questo sport.
Messosi già in luce lo scorso anno con una continuità di rendimento importante e con una serie di piazzamenti molto vicini al vertice, il nativo di Brunico è entrato a tutti gli effetti in una nuova dimensione, mostrando una piena maturità agonistica ed una nuova consapevolezza nei propri mezzi.

Il portacolori del Bel Paese ha lottato ad armi pari con i più grandi fuoriclasse del fondo internazionale, essendo stato preceduto solo dallo svedese Johan Olsson (primo con un margine di 31.4" sul primo degli inseguitori) e dal fenomenale Petter Northug, davanti all'azzurro per soli 2 decimi. Clara, tra gli altri, ha superato atleti del calibro di Dario Cologna, (settimo), Markus Hellner (nono) ed Alexander Legkov (undicesimo).

La squadra azzurra, inoltre, può gioire anche per l'ottima dodicesima piazza di un altro emergente, il 28enne David Hofer, elemento che, dotato di uno spunto veloce di tutto rispetto, potrebbe rivelarsi fondamentale in chiave staffetta. L'età di Hofer e Clara dimostra ancora una volta come i rappresentanti italici esplodano sempre con netto ritardo rispetto agli avversari stranieri.

Questi i risultati degli altri azzurri iscritti alla gara: 27mo Giorgio Di Centa,34mo Pietro Piller Cottrer, 43mo Valerio Checchi, 70mo Loris Frasnelli (al posto del quale, forse, sarebbe stato più interessante schierare l'astro nascente Dietmar Noeckler).

L'Italia ha motivo di sorridere anche per un debutto oltremodo positivo nel settore femminile, con ben 3 atlete tra le prime 30 nella 10 km skating vinta dall'inarrivabile norvegese Marit Bjoergen: 16ma una Elisa Brocard mai vista a questi livelli (e finalmente proiettata anche sulle lunghe distanze), 19ma Silvia Rupil (ancora in rodaggio) e, soprattutto, 26ma Debora Agreiter, che a 20 anni ha agguantato i primi, importantissimi punti nel circuito maggiore. Una prestazione complessiva ottima da parte delle azzurre, che già domani, con una Virginia De Martin più a suo agio in tecnica classica (oggi 41ma), potrebbero ambire ad un piazzamento intorno alla 5a/6a piazza. Dopo Follis e Longa, il fondo femminile italiano è vivo.



Federico Militello

venerdì 18 novembre 2011

Babbo Natale Giappone, all'Italia la World Cup


La nazionale femminile di pallavolo ha travolto con un eloquente 3-0 il Kenia e, grazie alla contemporanea vittoria con il medesimo punteggio del Giappone sugli Stati Uniti, si è aggiudicata la Coppa del Mondo per la seconda volta nella sua storia, bissando di fatto il primo titolo agguantato nel 2007. Allora il trionfo giunse dopo 11 vittorie in altrettanti incontri, questa volta, invece, è maturata una sconfitta con la selezione statunitense che, nel complesso, non sminuisce un torneo in cui l'Italia si è rivelata la squadra più completa e solida della manifestazione. Nell'incontro odierno contro il modestissimo Kenia, fanalino di coda della classifica, il ct Barbolini ha dato spazio alle seconde linee Signorile, Barcellini, Folie, Anzanello, De Gennaro e Caterina Bosetti, le quali non hanno lasciato scampo alle campionesse d'Africa (25-6, 25-10, 25-17 i parziali in favore delle azzurre). Più tardi, poi, è giunto l'atteso 'regalo' delle padrone di casa nipponiche, che sorprendentemente hanno avuto la meglio per 3-0 su una selezione yankee apparsa svuotata dopo il successo con l'Italia. Da Giappone a Giappone, dunque. Proprio contro le padrone di casa era iniziata la World Cup delle azzurre, che, vincendo per 3-1, avevano intuito di aver ormai accantonato i problemi accusati la scorsa estate e di essere in grado di recitare un ruolo da protagoniste. Terminata la rassegna mondiale nel Sol Levante, lo sguardo della formazione tricolore è già rivolto alle Olimpiadi di Londra 2012. L'obiettivo è chiaro e già fissato: conquistare una medaglia olimpica a Cinque Cerchi per la prima volta nella storia.

Federico MIlitello

giovedì 17 novembre 2011

Parte la Coppa del Mondo di speed skating: Fabris in cerca di riscatto


La cittadina russa di Chelyabinsk ospiterà domani l'ouverture stagionale della Coppa del Mondo di speed skating. Le attenzioni saranno quasi tutte concentrate sul rientro alle competizioni di due campioni che hanno segnato la storia di questo sport, l'olandese Sven Kramer e la tedesca Claudia Pechstein.
Il 25enne di Heerenveen, reduce dall'anno sabbatico post-Vancouver 2010, è tornato alle gare nelle scorse settimane nel corso dei campionati nazionali ed i risultati non sono stati esaltanti: terzo sia nei 5000 sia nei 10000.
L'unico atleta nella storia ad aver conquistato ben 4 titoli mondiali all round consecutivi, tuttavia, è consapevole delle difficoltà che dovrà incontrare per raggiungere nuovamente la forma migliore dopo uno stop così prolungato: "Sono molto contento di riassaporare nuovamente il clima della gara, anche se non nego che mi servirà del tempo prima di tornare quello di una volta. Ammetto che potrà sembrarvi strano, ma ho festeggiato addirittura con gioia la convocazione in nazionale per le prime prove di Coppa del Mondo. Gli avversari mi aspettano al varco? Non avverto nessun tipo di pressione. Rispetto ai campionati olandesi penso di aver migliorato la mia condizione, tuttavia il risultato per ora non è così importante", il pensiero del campione olimpico di Vancouver 2010.
A 39 anni, inoltre, non vuol neppure sentir parlare di ritiro l'highlander Pechstein. La nativa di Berlino, al rientro dopo due anni di sospensione per doping spesi per gran parte nelle più disparate aule di tribunale, auspica di riprendersi quanto, a suo dire, le è stato ingiustamente tolto nelle ultime stagioni.
I recenti campionati tedeschi, nei quali, pur senza riscontri cronometrici eclatanti, si è imposta nei 3000 e 5000 metri, rappresentano un chiaro segnale di come la pluricampionessa a Cinque Cerchi coltivi realmente delle velleità di vertice."Inizia il mio 20mo anno in Coppa del Mondo. Non guardo all'età, questi discorsi li lascio ad altri. Io ragiono per cicli olimpici, dunque se sono qui è perché voglio partecipare a Sochi 2014. Non so se tornerò a vincere, ma anche se dovesse succedere, non mi vedrete mai più con il sorriso di una volta: la ferita del caso-doping ha lasciato il segno nella mia anima", ha dichiarato la teutonica.
Capitolo Italia. La selezione tricolore guidata dall'olandese Gianni Romme fatica a rinnovarsi e la punta di diamante sarà ancora Enrico Fabris, reduce però da un biennio oltremodo al di sotto degli standard del passato. Il 30enne asiaghese, che non nasconde di voler gareggiare sino alle prossime Olimpiadi, può costituire ancora una risorsa molto importante per il movimento del Bel Paese, ammesso che ritrovi le giuste motivazioni.
Atteso al definitivo salto di qualità sarà poi Matteo Anesi, che a 27 anni si trova dinanzi forse l'ultima occasione della carriera per provare a raggiungere le primissime posizioni nei 1000 metri. In Russia, inoltre, saranno presenti anche Mirko Nenzi e Luca Stefani.
Dopo il ritiro di Chiara Simionato, infine, non saranno presenti azzurre nelle competizioni femminili, anche se nel prosieguo della stagione non è escluso che possano trovare spazio le giovani Yvonne Daldossi e Tea Ravnic.


Federico Militello

mercoledì 16 novembre 2011

Volley, a due set dal trionfo; rugby, Brunel punta sul giovane Morisi


Pallavolo: un'Italia caparbia ha piegato per 3-2 in rimonta una Germania mai doma, conquistando la nona vittoria su nove incontri disputati in questa World Cup. La selezione tricolore è apparsa contratta e fallosa in ricezione nei primi due parziali, tornando poi a macinare gioco nei set rimanenti grazie ad un muro finalmente efficace e ad una Carolina Costagrande sempre inspirata. Un successo che ha regalato alla selezione tricolore la certezza matematica della qualificazione ai Giochi di Londra 2012: è la seconda squadra del Bel Paese a staccare il pass dopo il Settebello campione del mondo. Domani mattina match decisivo con gli Stati Uniti per la vittoria del trofeo. Alle azzurre, che attualmente guidano la classifica con 2 punti di vantaggio sulla rappresentativa yankee, basterà agguantare 2 set per ottenere la certezza del primato. Difficile, però, che le ragazze di Barbolini vogliano accontentarsi: l'obiettivo, ora, è conseguire un magico en plein come 4 anni fa.

Rugby: lo sappiamo, da quasi 10 anni, ovvero dal ritiro del grande Diego Dominguez, in Italia esiste un serio problema nel ruolo del mediano di apertura. Il neo ct francese Jacques Brunel lo sa ed ha deciso di non indugiare oltre, convocando subito in nazionale il 20enne Luca Morisi, già nel giro delle rappresentative giovanili e grande rivelazione stagionale del campionato di eccellenza con il club del Crociati Parma. E' facile prevedere che in un futuro prossimo una chance possa essere concessa anche al 22enne Alberto Chillon, titolare nel Petrarca Padova. Brunel, per il momento, ha deciso di non puntare sull'equiparato sud-africano Tobias Botes, utilizzabile sia da apertura che da mediano di mischia. Morisi a parte, nel reparto dei trequarti spiccano i nomi nuovi di Ruggero Trevisan, Angelo Esposito e Giovan Battista Venditti: c'è aria nuova in una nazionale che, a detta del suo tecnico ed anche del sottoscritto, nei prossimi 3 anni può e deve lottare per la vittoria del Sei Nazioni.

Federico Militello

martedì 15 novembre 2011

Hockey, il sogno azzurro passa da Nuova Dehli; Settebello in surplace


Hockey sul prato: inutile nasconderlo. A dispetto di un biennio tutt'altro che esaltante, nel quale il processo di crescita non ha palesato i progressi sperati, la nazionale italiana femminile di hockey sul prato crede fermamente nel sogno a Cinque Cerchi. Il sentiero verso Londra 2012 è tracciato. Dal 15 al 26 febbraio le azzurre saranno impegnate a Nuova Dehli con le padrone di casa dell'India, in un raggruppamento al cui interno figurano anche Sudafrica, Canada, Ucraina e Polonia. Solo la vincente del torneo otterrà l'ambito pass. Tra i tre gironi di qualificazione (gli altri due si disputeranno in Belgio e Giappone, due nazionali al momento superiori alla nostra), forse la selezione tricolore ha pescato quello in cui potrà giocarsi le chances maggiori. L'India, sebbene sia 13ma nel ranking mondiale, non partecipa alle Olimpiadi dal 1980. Il Sudafrica, invece, vi prende parte ininterrottamente dal 2000 e forse rappresenta l'avversario più ostico, anche se non fuori portata. Il Canada è una formazione ostica e coriacea, mentre Ucraina e Polonia non dovrebbero riservare particolari patemi. Insomma, l'Italia dovrà presentarsi al completo (con le sorelle Padalino e Matilde Canavosio in primis), magari con qualche innesto dell'ultima ora (oriunde, naturalmente), e disputare una competizione ai limiti della perfezione. Occorre ricordare che mai il Bel Paese ha partecipato ai Giochi Olimpici in questa disciplina: occorre fare la storia per entrare in una nuova dimensione.

Pallanuoto: debutto agevole per la nazionale azzurra nel match inaugurale della World League in programma a Civitavecchia. I campioni del mondo hanno surclassato la Russia, nobile ormai decaduta da più di un decennio, con un perentorio 16-5. Miglior realizzatore dell'incontro è stato Cristian Presciutti, autore di una tripletta. Già priva del portierone Stefano Tempesti (operato alla spalla il mese scorso, rientro previsto a gennaio), la selezione tricolore ha dovuto rinunciare anche al suo vice Giacomo Pastorino, lussatosi un dito nel corso del riscaldamento. Tra i pali, dunque, ha fatto il suo esordio in azzurro il 20enne Giordano Visciola, autore di un'ottima prestazione davanti al pubblico di casa.

Federico Militello

lunedì 14 novembre 2011

'Italia, come stai?' su Radio Sport Militello


Cari amici,

questa settimana potrete ascoltare la rubrica 'Italia, come stai' su Radio Sport Militello: basta cliccare sul link sottostante. Gli argomenti saranno i seguenti: Coppa del Mondo di pallavolo maschile e femminile, nazionale italiana di hockey sul ghiaccio e Mondiali di sollevamento pesi.


Buon ascolto

Un caro saluto

Federico Militello

sabato 12 novembre 2011

Pattinaggio, un futuro dopo la Kostner; volley, Brasile asfaltato


Pattinaggio artistico: Carolina Kostner, raggiunta ormai la piena maturità agonistica, rappresenterà una garanzia per il movimento del Bel Paese sino alle Olimpiadi di Sochi 2014, al termine delle quali, con ogni probabilità, porrà fine alla sua prestigiosa carriera. Il pattinaggio azzurro, tuttavia, può finalmente guardare al dopo-Kostner senza eccessivi patemi, non mancando i giovani di valore nelle coppie d'artistico e nella danza. E' questo il verdetto emesso dalla prova del Grand Prix dell'NHK Trophy (che si disputa in Giappone), dove Stefania Berton ed Ondrej Hotarek sono giunti quarti nell'artistico (Italia mai così in alto in questa disciplina) ed i giovanissimi Lorenza Alessandrini e Simone Vaturi, al debutto assoluto in questa competizione, quinti nella danza.

Pallavolo femminile: era la prova del nove ed è stata superata. Quante volte in passato il Brasile ha rappresentato più uno spauracchio di natura psicologica che reale? Questa volta la nazionale del ct Barbolini ha asfaltato le rivali verde-oro con un eloquente 3-0 (25-23, 25-16, 25-22), sfruttando una eccezionale solidità difensiva e ad un attacco che, grazie all'oriunda Carolina Costagrande, ha compiuto lo stesso salto di qualità che si era verificato proprio 4 anni or sono con l'italo-cubana Taimarys Aguero, di cui appunto la 31enne di origine argentina rappresenta la degna erede. L'Italia, prima in classifica generale con 2 lunghezze di vantaggio sugli Stati Uniti, continua spedita la sua marcia verso Londra 2012. Per conquistare uno dei tre pass a disposizione servono ancora 6 punti: dando per scontato un successo netto contro il modesto Kenia, alle azzurre basterà vincere per 3-0 o 3-1 una delle tre restanti partite con Serbia, Germania e Stati Uniti (si qualificherebbe anche perdendole tutte e tre per 2-3). Ma siamo proprio sicuri che l'obiettivo delle azzurre sia un semplice terzo posto?

Hockey sul ghiaccio: due vittorie per l'Italia nell'Euro Ice Hockey Challenge di Miskolc. La selezione tricolore ha superato per 3-2 sia l'Austria (ieri) sia i padroni di casa dell'Ungheria (oggi) e domani contenderà al Giappone il primo posto nella competizione. Da segnalare le ottime prestazioni di Rob Sirianni (autore di una tripletta contro la formazione biancorossa) e Diego Iori (due volte a referto contro i magiari).

Federico Militello

Lasko in esclusiva: "Contento per il ritorno di Fei"


Al termine dell'All-Star Game disputato nel caloroso Palalper di Monza e vinto per 3-2 dall'Italia sulla selezione dei migliori stranieri del campionato di A1, l'opposto azzurro Michal Lasko, trasferitosi quest'anno in Polonia nella squadra dello Jastrzebski Wegiel, mi ha rilasciato una breve intervista.

Contento o deluso per il ritorno in nazionale di Alessandro Fei (tra l'altro impiegato anche come centrale per larghi tratti del match)? Può nascere una forte rivalità per il ruolo di opposto titolare?
"Sinceramente sono contento che Alessandro sia tornato in nazionale, più aumenta la concorrenza e più sono stimolato a dare il meglio di me stesso. Credo che l'abbondanza potrà fare solo bene a questa nazionale".

Quello dell'opposto, però, è un ruolo delicato per i nostri colori, visto che in campionato questa posizione è ricoperta quasi sempre da giocatori stranieri.
"Secondo me gli opposti non mancano, dobbiamo solo lasciarli lavorare in tranquillità e senza lamentarci. Giulio Sabbi, ad esempio, sta crescendo veramente bene, mentre in A2 c'è un giovane molto interessante come Luca Vettori".

La Coppa del Mondo è alle porte: che torneo ti aspetti?
"Ci sono 5-6 squadre in grado di ambire alla prima posizione. Sarà veramente dura per chiunque. Non è detto che vincerà la nazionale migliore, ma probabilmente quella più in forma in questo momento".

Berruto ha saputo plasmare un gruppo coeso che, nelle potenzialità, ricorda quello che nel 2004 contese sino in fondo l'oro olimpico al Brasile: sei d'accordo?
"L'atmosfera in squadra è decisamente buona, tuttavia solo i risultati potranno dire con quale squadra del passato possiamo effettivamente accostarci. Dobbiamo guardare ai prossimi appuntamenti con fiducia".

Al termine delle Olimpiadi di Londra 2012 avrai 31 anni: pensi che la tua avventura in nazionale potrà proseguire?
"Intanto dobbiamo pensare a qualificarci alle Olimpiadi, obiettivo da non sottovalutare. Non ho ancora pensato al mio futuro a lungo termine, anche se penso di poter fornire un contributo importante all'Italia per qualche altra stagione".

Federico Militello

giovedì 10 novembre 2011

Deborah Scanzio punta a tornare in alto

L'azzurra Deborah Scanzio, punta di diamante della selezione tricolore delle moguls, è pronta a recitare un ruolo da protagonista nella stagione di Coppa del Mondo che prenderà il via il 10 dicembre a Ruka, in Finlandia.

Reduce da un paio di stagioni costellate da incertezze e risultati lontani dai fasti del passato (la 25enne ticinese è stata anche medaglia di bronzo ai Mondiali del 2007), la campionessa italo-svizzera ha deciso di mutare l'approccio alle gare: "Ho riflettuto molto la scorsa primavera ed alla fine ho deciso di ripartire decisa verso le Olimpiadi di Sochi 2014. Quest'anno non voglio mettermi pressione, ma affrontare le competizioni una dopo l'altra. E' chiaro che in gara non sarò una turista, ma punterò semrpe al podio. Nella passata stagione ero entrata in crisi ed ogni volta commettevo sempre gli stessi errori. Questa volta dovrò essere brava a saper cancellare dalla mente eventuali passi falsi. E' questa la mia grande sfida", afferma la Scanzio nel corso di un'intervista per la televisione elvetica Rete Uno.

La portacolori del Bel Paese, inoltre, ha apportato delle modifiche anche al programma di gara, sostituendo il salto 'elicottero' con un loop: "Questa scelta mi permetterà di accumulare punti e mantenere intatta la velocità".

L'azzurra si dice complessivamente soddisfatta della preparazione estiva, nella quale ha dovuto affrontare anche un paio di contrattempi: "Sono caduta in bicicletta ed ho accusato un problema al ginocchio in settembre. Ora è tutto a posto e sono soddisfatta per essermi preparata al meglio con tanto 'water jump' e diversi stage sulla neve a Tgnes, allo Stelvio ed a Zermatt".

Sarò una stagione lunga, anche se non sempre vedremo l'italiana al cancelletto di partenza: "Salterò qualche gara per dedicarmi agli allenamenti ed alla preparazione, Quest'anno non bisogna spremersi eccessivamente, ma gettare le basi per vivere la prossima Olimpiade da protagonista".



mercoledì 9 novembre 2011

Coppa Davis, all'Italia serve Seppi; new-entry nell'hockey ghiaccio



Tennis: dopo un decennio la nazionale italiana di Coppa Davis è tornata nel primo gruppo mondiale. Per ben figurare e giocarsi al meglio le proprie carte, avrà bisogno anche dell'apporto di Andreas Seppi. Il 27enne altoatesino, fuori dal giro azzurro da oltre due anni per delle incomprensioni mai sopite con il capitano Barazzutti, rappresenta una risorsa importantissima per il Bel Paese, soprattutto perché tra i nostri tennisti appare di gran lunga quello che meglio si adatta alle superfici veloci (e proprio indoor si giocherà il primo turno contro la temibile Repubblica Ceca di Berdych e Stephanek). Proprio oggi l'atleta bolzanino ha superato il secondo turno del Masters1000 di Parigi-Bercy superando l'ostico spagnolo Nicolas Almagro per 6-3, 7-5, denotando uno stato di forma di tutto rispetto in questo finale di stagione. L'auspicio è che possa avvenire un passo indietro da parte di tutti, di modo che la nazionale possa tornare a fregiarsi delle prestazioni di un giocatore importante e nel pieno della maturità agonistica.

Hockey sul ghiaccio: il ct Rick Cornacchia ha diramato le convocazioni in vista dell'Euro Ice Hockey Challenge che si terrà nel fine settimana in Ungheria e che vedrà il Blue Team affrontare, oltre ad i padroni di casa, anche Austria e Giappone. Sicuramente un primo banco di prova importante in vista dell'importante appuntamento primaverile con i Campionati del Mondo. E' un'Italia dall'età media molto bassa, in cui il più 'anziano' risulta il 31enne Alexander Egger. Tra i portieri non figura l'italo-canadese Daniel Bellissimo, impegnato quest'anno nella seconda divisione del campionato svedese. Il n.1 Thomas Tragust rappresenta comunque una garanzia, in attesa della crescita del giovane Andreas Bernard. Nel settore arretrato, poi, appaiono in rampa di lancio i talentuosi Roland Hofer e Thomas Larkin, mentre sono da segnalare due nuovi rinforzi oriundi: si tratta dei canadesi David Browman e Daniel Sullivan. In attacco grande attesa per i due classe '89 Marco Insam ed Anton Bernard, in un reparto in cui scalpitano anche Simon Kostner (20 anni, cugino della famosa pattinatrice di figura) e Matteo Tessari. Anche in questo caso non manca l'innesto di nuovi naturalizzati. Spicca in particolar modo quello del canadese Rob Sirianni (nella foto), finalizzatore implacabile e da ormai 3 stagioni tra i migliori giocatori (se non il migliore) del campionato italiano. Si aggiungo anche gli inserimenti dell'americano Karl Edwardson e del canadese Vincent Rocco, senza dimenticare che nella lista iniziale dei pre-convocati (saranno quindi disponibili per i prossimi raduni) erano presenti anche i formidabili Dave Borrelli e Dan Tudin, con i quali l'attacco tricolore potrebbe realmente diventare letale per qualsiasi avversaria. Insomma, un roster composto dal giusto mix di giovani nostrani di belle speranze e da oriundi in grado di elevare il tasso tecnico della formazione azzurra. Questa Italia può volgere lo sguardo con fiducia alle prossime Olimpiadi di Sochi 2014.

Federico Militello

domenica 6 novembre 2011

'Italia, come stai?': Una Kostner matura; la crescita di Elia Viviani


Carolina Kostner ha iniziato la stagione in maniera trionfale, grazie alla seconda piazza conquistata a Skate America ed alla recente vittoria nella Cup of China. In virtù questi risultati, la portacolori del Bel Paese si è qualificata di diritto alle finali del Grand Prix in programma a metà dicembre.
La campionessa altoatesina ha mostrato una maturità agonistica mai sciorinata in precedenza: a 24 anni risulta ormai perfettamente in grado di saper gestire il proprio esercizio in base alle circostanze, decidendo di volta in volta se attuare una tattica conservativa o d'attacco.
La pluri-campionessa d'Europa, inoltre, appare finalmente molto più consapevole dei propri mezzi, sintomo di una personalità che si è evoluta: Carolina non è più la ragazzina spaurita e timorosa che affrontava le gare con il terrore di deludere le aspettative, ma una donna che, conscia di non aver più nulla da dimostrare, è tornata a divertirsi a pattinare.
Quest'anno, poi, l'azzurra vede profilarsi un'opportunità forse irripetibile: sia la giapponese Mao Asada sia la coreana Yu Na-Kim, infatti, hanno deciso di prendersi un anno sabbatico, dunque, sulla carta, al momento nel panorama internazionale non vi è un'individualità che spicca nettamente sulle altre. Anche la nidiata di teen-agers russe, con Sotnikova in testa, per il momento non fa paura (ma saranno molto temibili nel prossimo biennio di avvicinamento alle Olimpiadi casalinghe di Sochi 2014). Insomma, Carolina Kostner ha tutto per vivere una stagione da protagonista assoluta a livello mondiale.

Elia Viviani costituisce un esempio per tutto il ciclismo italiano. Il 22enne di Isola della Scala ha fornito la dimostrazione inequivocabile di come pista e strada non solo siano assolutamente complementari, ma contribuiscano realmente a formare dei corridori completi.
Il talento della Liquigas si è rapidamente inserito in pianta stabile tra i primi 5 al mondo nell'omnium, specialità in cui a Londra 2012 andrà a caccia di una medaglia. Si tratta di una competizione massacrante, in cui vengono disputati giro lanciato, corsa a punti, corsa ad eliminazione, inseguimento individuale (4 km), scratch e km da fermo: vince l'atleta che totalizza il punteggio minore (ogni vittoria assegna 1 pt.), di sicuro il più completo. L'azzurro ha dimostrato di compiere importanti progressi in poco tempo, tanto da piazzarsi addirittura secondo nel km da fermo: nei prossimi mesi l'obiettivo sarà quello di elevare il proprio rendimento anche nell'inseguimento (ed in questo le prove su strada saranno molto utili), di modo da presentarsi sul suolo britannico senza particolari punti deboli.
Viviani a parte, il ciclismo su pista tricolore vive un momento difficile, anche se un raggio di luce è dato dalla terza piazza della 19enne Giulia Cecchini nella corsa a punti. Partendo da zero, si deve comprendere che nel giro di qualche settimana non si può passare dalle stalle alle stelle.
Il neo ct Marco Villa ha avviato un progetto nuovo e rivolto alle nuove leve, con metodologie di allenamento differenti ed una più marcata sinergia con la strada. Per colmare il gap che ci separa dalla grandi corazzate del Commonwealth, soprattutto nel settore della velocità, serviranno diversi anni e tanto, tanto lavoro.

Federico Militello