venerdì 30 luglio 2010

Appuntamento al 9 agosto


Cari Amici,

l'appuntamento con 'Lo Sport Secondo Militello' è per lunedì 9 agosto, quando verrà pubblicata la rubrica 'Italia, come stai?'. Nel frattempo vi consiglio di seguire con attenzione gli ultimi due giorni degli Europei di Atletica e l'ormai imminente rassegna continentale di nuoto, tuffi, nuoto di fondo e sincronizzato. Senza dimenticare le qualificazioni agli Europei di Basket sia maschili che femminili.

A presto

Federico Militello

Schwazer-Di Martino: dispiaceri azzurri



E' calato il gelo sull'Europeo dell'Italia. Dopo un inizio scoppiettante ed al di là delle aspettative, con le medaglie insperate conquistate da Meucci e dal capitano Vizzoni, proprio le punte di diamante tricolori sono state artefici di controprestazioni inattese, che peseranno notevolmente nel resoconto finale della spedizione del Bel Paese in terra iberica. Alex Schwazer ritirato al 35mo km della 50 km di marcia (oro al francese Diniz, il secondo dopo quello del 2006) , Antonietta Di Martino 13ma e prima delle escluse dalla finale del salto in alto.
Il problema del marciatore altoatesino sembra diventato lo stesso della fidanzata Carolina Kostner: la testa. Il 25enne di Vipiteno, argento 3 giorni fa nella 20 km, ha ammesso di aver ormai perso la gioia e la voglia di divertirsi in questo sport: ''Il mio corpo non sembra più voler fare fatica. Ho cercato nuovi stimoli quest'anno, per questo ho puntato su due gare. Purtroppo sono 2 anni che non riesco più ad essere felice. Ora voglio fermarmi per capire cosa fare del mio futuro''.
Un problema al piede di stacco, invece, ha condizionato la prestazione della 32enne di Cava de' Tirreni, eliminata dopo tre errori alla misura di 1,92 m: ''La solita sfortuna. Ho avvertito questo fastidio fisico già la scorsa settimana ed oggi si è riacutizzato. Peccato''.
Ed ora cosa succederà? Presumibile che Schwazer si specializzi in futuro nella sola distanza della 20 km,, tralasciando la gara lunga che, sebbene lo abbia reso grande, ora costituisce un evidente limite psicologico. Partecipare ad entrambe le competizioni, inoltre, presuppone delle motivazioni che al momento l'azzurro non possiede. Per quanto riguarda la Di Martino, invece, dovrà trovare la forza per rialzarsi ancora una volta: il 2.01 ottenuto quest'anno ai Campionati Italiani dimostra come le potenzialità per rendere al meglio in campo internazionale esistano ancora.
Tuttavia non è ancora il tempo dei bilanci (anche se al momento il numero di medaglie è già identico all'edizione del 2006): Gibilisco, Howe e la staffetta veloce maschile possono ancora regalare delle soddisfazioni. Senza dimenticare Grenot, Baldini e 4x400 uomini: in fondo sino ad ora non hanno reso al meglio proprio gli out-siders?

Federico Militello

giovedì 29 luglio 2010

Brevi. Vizzoni esempio da seguire. Il punto sul baseball


Atletica: l'argento europeo nel martello di Nicola Vizzoni a 36 anni costituisce una medaglia importante. In questa specialità, infatti, gli atleti del Vecchio Continente rappresentano in pratica tutto il globo, quindi questo risultato possiede una caratura di livello mondiale. Il veterano di Pietrasanta ha già affermato di voler puntare alle Olimpiadi del 2012. Si tratta di un vero e proprio esempio di longevità agonistica, che dimostra come impegno, passione e dedizione alla fine portino sempre a dei risultati di rilievo.

Baseball: è l'Europeo della pioggia. A Stoccarda, infatti, il tempo si mantiene inclemente da giorni, con molti match rinviati per impraticabilità del campo. L'Italia, dopo le prime 4 vittorie consecutive, ha perso 3-2 contro la Svezia; questa sconfitta, pur avendo terminato gli azzurri al primo posto nella prima fase, complica non poco il cammino verso la finale. Nel secondo girone, infatti, la selezione tricolore dovrà battere la Francia ed i padroni di casa teutonici (non certo avversari 'morbidi') per essere certa di affrontare l'Olanda per il titolo. La debacle contro i transalpini ha dell'incredibile, soprattutto se si pensa che l'Italia sconfisse per due volte la Svezia per manifesta superiorità non più tardi di 10 giorni fa all'Italian Baseball Week. Altra nota dolente è l'infortunio rimediato contro la Croazia dal forte battitore Infante, ricoverato in ospedale per un trauma cranico. Ora il giocatore sta bene, anche se la sua presenza in campo resta in dubbio per le prossime partite.

Federico Militello

martedì 27 luglio 2010

Che impresa Meucci: è bronzo nei 10000 metri!


Strepitoso Daniele Meucci. Il 24enne di Pisa ha conquistato una fantastica quanto insperata medaglia di bronzo nei 10000 metri agli Europei di Barcellona. Dopo anni di stenti, privazioni e sofferenze, il mezzofondo italiano è risorto. L'azzurro, grande promessa dell'atletica nostrana e pronto (come da me anticipato) a cimentarsi nella maratona in futuro, ha condotto una gara impeccabile, mantenendosi nel gruppo di testa sin dalle prime battute, affiancato anche dal compagno di squadra Andrea Lalli.
Bassi ritmi e tatticismo esasperato caratterizzavano la prima parte della competizione. A metà gara, però, il britannico Thompson dava una sterzata netta, che produceva la prima scrematura del plotone di testa. A 4 km dal termine rimanevano in 8, con gli azzurri in piena corsa per le medaglie. Con il trascorrere dei metri, dei sospiri e delle sensazioni, il sogno tricolore stava prendendo lentamente corpo. A 3 giri dal termine allungavano nettamente i due grandi favoriti, l'inglese Farah e lo spagnolo (di origine etiope) Landassem, con Thompson, Meucci e l'iberico Castielljo a giocarsi il terzo posto. Quest'ultimo, però si sganciava inesorabilmente ed all'ultima tornata iniziava la volata decisiva. Davanti Farah volava come una libellula verso l'oro, mentre, a sorpresa, entrava in piena crisi Landassem, raggiunto e scavalcato proprio in dirittura d'arrivo dai più immediati inseguitori. Alla fine Meucci, autore di un rush finale imperioso ed autoritario, sfiorava persino l'argento del combattivo Thompson, che andava a chiudere la storica doppietta britannica. Ma tanto bastava per iniziare la festa azzurra. Grande prova anche di Lalli, settimo al traguardo. L'Europeo dell'Italia, con due medaglie nella prima giornata, è iniziato dunque nel migliore dei modi.
Nelle prove di qualificazione è da segnalare l'ottima e davvero beneaugurante prestazione del 21enne Marco Fassinotti, che ha staccato il pass con la misura di 2.26 m (al primo tentativo). Quel che colpisce di questo ragazzo sono la grande personalità e le incontestabili doti tecniche: potremmo aver trovato davvero un grande atleta.
Qualificati per la finale anche Donato e Schembri (triplo), Vizzoni (martello), Bani (giavellotto femminile), mentre è rimasta esclusa Elisa Cusma negli 800, a causa di un rettilineo conclusivo non trascendentale. 12mo posto, infine, per Chiara Rosa nel getto del peso.

Federico Militello

L'Italia comincia bene a Barcellona: Schwazer argento nella 20 km


La prima freccia dell'arco azzurro non ha tradito agli Europei di Barcellona. Nella prima gara del programma continentale, infatti, Alex Schwazer si è aggiudicato la medaglia d'argento nella 20 km di marcia, ovvero in quella che non rappresenta propriamente la sua distanza. L'azzurro è stato preceduto di 20 secondi (1h 20:18 contro 1h 20: 38) dal 19enne russo Emelyanov, mentre sul terzo gradino del podio è salito il portoghese Vieira. Buona anche la prova dell'altro italiano Giorgio Rubino, quinto, il quale ha certamente pagato i vari problemi fisici accusati durante la preparazione. Ritirato, infine, Ivano Brugnetti, campione olimpico ad Atene 2004.
All'inizio della prova Schwazer cercava subito di imporre il suo ritmo, staccandosi dal gruppo insieme ad Emelyanov. I due, però, venivano riassorbiti dagli inseguitori intorno all'ottavo chilometro. A quel punto, però, il russo sferrava una nuova accelerazione e non veniva più ripreso. Il 25enne di Vipiteno, invece, era bravo a gestirsi ed a conquistare una comunque preziosa piazza d'onore. Ora Alex dovrà recuperare le energie in vista della 50 km di venerdì, gara nella quale vinse l'oro a Pechino 2008. ''Se sono contento? Diciamo ni...Di certo non posso lamentarmi. Sapevo che sarebbe stato difficile vincere e così è stato. Ho fatto il possibile, stavo bene ed ho disputato una prova regolare. Complimenti al vincitore. Forse se avessi fatto solo la 20 km avrei avuto una maggiore brillantezza, ma disputando due gare bisogna trovare una via di mezzo. Ora ci sono tre giorni per recuperare in vista della 50 km, vedremo come ci riuscirò, anche se sono ottimista perché mi sono preparato a dovere'', le parole del fuoriclasse azzurro al traguardo.

Federico Militello

lunedì 26 luglio 2010

Come creare i futuri campioni con l'allenamento induttivo


Quanto conta per un bambino osservare un video con le gesta del proprio campione, cercando poi di ricalcarne le orme? L'allenatore, con le sue parole ed i suoi gesti, può influire a questa simbiosi tra esempio da seguire ed apprendista in erba? Il mental coach William Fioriani fornisce le risposte a questi interessanti quesiti.


Federico Militello


'Italia, come stai?': Italia padrona nella scherma e nel nuoto di fondo; i progressi della pallanuoto


La settimana appena trascorsa ha consacrato l'Italia come la nazione leader di due sport olimpici: la scherma ed il nuoto di fondo.

Nella secolare arte del combattimento con la spada, i numeri evidenziano la netta ed a tratti imbarazzante superiorità azzurra nei confronti degli avversari: 5 ori, 2 argenti e 3 bronzi, 10 medaglie complessive su 12 discipline in programma e primo posto finale nel medagliere complessivo degli Europei. Entrando nello specifico, gli azzurri sono competitivi in tutte le armi, compresa la spada maschile (unica a non aver raggiunto il podio, anche se Tagliariol resta tra i migliori interpreti della specialità). Nel fioretto maschile e femminile, inoltre, siamo addirittura quasi imbattibili (nelle prove a squadre i tecnici devono spesso risolvere dei piacevolissimi problemi di abbondanza) e fenomeni come Vezzali e Baldini non tradiscono davvero mai le aspettative. In chiave Londra 2012, dunque, la scherma sarà lo sport fondamentale (potenzialmente vale 8-9 medaglie) dal quale dipenderanno i destini tricolori.

La programmazione ed i giusti investimenti portano sempre a dei risultati certi. E' quanto avvenuto nel nuoto di fondo, dove ora, con un progetto decennale che ha consentito di coltivare i giovani talenti sin dalla tenera età, si raccolgono i frutti di quanto seminato. Martina Grimaldi e Giorgia Consiglio, infatti, non solo rappresentano il top al mondo in questa specialità, ma, vista la verdissima età, è auspicabile pensare che dettino legge anche per il prossimo decennio. Stesso discorso per Edoardo Stochino, quarto nella 25 km. Per quanto riguarda Valerio Cleri, invece, si tratta di un campione ormai affermato (29 anni), rafforzatosi psicologicamente con il susseguirsi delle vittorie ed ormai pronto per l'ultima consacrazione, quella a Cinque Cerchi.

Segnali di grande crescita giungono anche dalla pallanuoto maschile, dove la nazionale allenata dal ct Campagna si è aggiudicata il Torneo Otto Nazioni sconfiggendo squadre del calibro di Stati Uniti e Germania. Il nuovo gruppo tricolore piace per freschezza ed imprevedibilità, qualità di cui il Settebello era carente negli ultimi anni. Molto convincenti gli attacchi in superiorità numerica, con la palla che quasi sempre viaggia rapida e veloce. Buona anche l'organizzazione difensiva, con il portiere Tempesti a fungere da solito baluardo. Tra i singoli spiccano in particolare l'oriundo Figlioli, dotato di un tiro poderoso dalla distanza, ed i giovani Luongo e Gitto, senza dimenticare Felugo, autentico leader carismatico della squadra.

In molti sport, infine, si sono distinti superbamente molti talenti in erba, i quali garantiscono un futuro roseo per il nostro Paese. Si tratta di Leonardo Mutti (Campione d'Europa Under16 nel tennis-tavolo), Gianluigi Quinzi (Campione d'Europa Under14 nel tennis), Stecchi e Vallortigara nell'atletica (rispettivamente argento nell'asta e bronzo nel salto in alto ai Mondiali juniores), senza dimenticare i 3 ori iridati Under23 pervenuti dal canottaggio, con l'Italia terza nel medagliere di categoria. Insomma, si può tranquillamente affermare che se il presente è splendente, il futuro non potrà che essere scoppiettante e ricco di soddisfazioni.

Federico Militello

domenica 25 luglio 2010

Brevi. Continua a vincere il baseball tricolore. Buone nuove dai giovani


Baseball: ancora una vittoria azzurra per manifesta superiorità agli Europei di Stoccarda. Dopo il 13-1 alla Grecia, infatti, l'Italia ha surclassato la Gran Bretagna per 12-2 grazie a tre fuori-campi (2 di Granato ed 1 di Chapelli). Molto bene il lanciatore Cody Cillo. Domani la formazione tricolore attende la Svezia, altro avversario (sulla carta) inferiore.

Lotta greco-romana: buone notizie per il Bel Paese. Ai prossimi Mondiali previsti per il mese di settembre ci sarà anche il campione olimpico degli 84 kg Andrea Minguzzi, fermo da un anno per un'operazione al ginocchio sinistro.

Tennis: la grande promessa del tennis italiano, da molti (compreso il sottoscritto) considerato un vero e proprio 'Messia', continua a mietere successi a livello giovanile. Si tratta di Gianluigi Quinzi (nato nel 1996), che si è aggiudicato il Campionato Europei Under14 sconfiggendo in finale per 6-2, 6-1 un altro azzurro, Filippo Baldi.

Canottaggio: anche in questa disciplina provengono ottime novità dai giovani. Infatti ai Mondiali Under23 di Brest (Bielorussia), l'Italia ha concluso al terzo posto nel medagliere con 3 ori ed un argento. I titolo iridati sono pervenuti dal 4 senza maschile (Paonessa-Fossi-Capelli-Palmisano), 4 con maschile (Landi-Liuzzi-Agrillo-Ponti, tim. Vitucci) e 4 senza pesi leggeri femminile (Pollini-Noseda-Trivella-Battaglin). Piazza d'onore, invece, per il 4 senza pesi leggeri maschile (Amarante-De Maria-Motta-Regalbuto). Si rinverdisce, dunque, la tradizione tricolore nel canottaggio.

Tiro con l'arco: grande Italia all'European Grand Prix di Mosca. Gli azzurri, infatti, si sono aggiudicati la prova a squadre sconfiggendo in finale la Spagna per 216-213. In precedenza Ilario Di Buò, Mauro Nespoli e Luca Melotto avevano stabilito il novo record europeo (227 su 240) nei quarti di finale con la Polonia . Insomma, anche senza Galiazzo e Frangilli, questa Italia sa solo vincere.

Federico Militello

E' partita la riscossa Rossa


Con la fantastica doppietta nel Gp di Germania, il Mondiale della Ferrari è completamente riaperto, sia per quanto riguarda il titolo piloti che quello costruttori. Al termine della stagione, infatti, mancano 8 gare, quindi, con 200 punti a disposizione, Fernando Alonso può legittimamente ambire a colmare il gap di 34 lunghezze che lo separa dal leader iridato Lewis Hamilton. La vettura di Maranello ha compiuto uno sviluppo prodigioso, iniziato con gli aggiornamenti aerodinamici portati nel Gp di Valencia e conclusosi oggi in terra teutonica, dove la Rossa è apparsa di gran lunga la monoposto più veloce e performante del lotto. Dopo aver risolto anche i problemi in qualifica, dunque, la Ferrari è diventata la macchina da battere. La concorrenza, però, può contare su un margine di vantaggio non indifferente nella graduatoria complessiva, dunque da qui sino alla fine servirà la perfezione per ribaltare un campionato sino ad oggi tormentato.
La F10, infatti, si era dimostrata sin dal debutto (vincente) in Bahrain un bolide rapido ed affidabile; tuttavia la successiva crescita delle prestazioni, nel tentativo di imitare il sistema f-duct della McLaren, non aveva fornito i risultati sperati. ''Serve più fantasia nello sviluppo'', aveva tuonato qualche mese fa Stefano Domenicali. Detto fatto. Con il ritorno al 'fai da te' e l'adozione di soluzioni più estreme ed avveniristiche, la Ferrari è tornata la più forte. Nonostante i ripetuti errori compiuti da Alonso nel corso delle prime gare e dopo le ingiustizie patite negli ultimi due Gp, il Mondiale non solo resta alla portata, ma pare iniziare proprio adesso. Con una McLaren ormai in palese difficoltà ed una Red Bull stazionaria nelle prestazioni, infatti, esistono i presupposti per vivere un finale di 2010 a tinte 'rosse'. Servirà, come avvenuto oggi, anche l'apporto di Felipe Massa, anche se i rapporti con il collega iberico non sono di certo idilliaci.
La F1 ci ha abituato a grandi rimonte, ultima in ordine di tempo quella di Kimi Raikkonen nel 2007 (-17 a 2 gare dal termine e poi campione del mondo). La Ferrari, dunque, ci crede: ora più che mai.

Federico Militello

sabato 24 luglio 2010

Volley maschile: i problemi da risolvere in vista dei Mondiali


La sonora sconfitta subita contro Cuba (3-0) nell'ultima partita della World League, con conseguente eliminazione della nostra nazionale dalle semifinali, ha sancito una sentenza senza appello: la formazione di Anastasi è al momento inferiore almeno a 4 squadre, ovvero, oltre ai caraibici, Brasile, Bulgaria e Russia. La distanza da questi squadroni, tuttavia, non è così enorme come si potrebbe pensare ed in vista dei Mondiali nostrani sarà necessario lavorare su alcuni dettagli per colmare il gap. Vediamo quali.

Il Servizio: il vero anello debole dell'Italia. Manca continuità, oltre che un uomo in grado di fare la differenza in questo fondamentale (come il Sartoretti di qualche anno fa). Gli azzurri in genere o sbagliano la battuta o la effettuano in maniera 'telefonata' per gli avversari. Difficile, salvo sporadici casi, che arrivino aces o free-ball. Cosa fare? Probabilmente il servizio di potenza, non certo il nostro punto di forza, dovrebbe venire abbandonato in favore di una battuta floating che, se ben compiuta, potrebbe nuocere a qualsiasi avversario (Birarelli docet) e, cosa più importante, consentirebbe di non regalare punti.

Il muro: contro avversari di spessore come Russia e Cuba, il muro tricolore è apparso per larghi tratti inefficace. La causa è da attribuire anche all'altezza media degli schiacciatori del Bel Paese (Savani, Cernic, Parodi) nei confronti dei più aitanti rivali. Di conseguenza il peso di questo fondamentale ricade tutto sui centrali e su Alessandro Fei. Anastasi, dunque, dovrà trovare delle soluzioni equilibrate, privilegiando maggiormente la 'spizzata' piuttosto che il cosiddetto muro-punto. In vista dei Mondiali, inoltre, non sarebbe una scelta scellerata richiamare in azzurro un talento come Martino.

Fei e Mastrangelo: sono, insieme a Vermiglio, i veterani della squadra e da loro dipendono gran parte dei destini tricolori. Entrambi, però, hanno offerto sino ad ora delle prestazioni discontinue, con il seguente leitmotiv: partenze ottime a precedere dei preoccupanti cali nel corso dei match. Che sia una questione di età? Può anche darsi. Il problema vero ed irrisolvibile per l'Italia, però, è la ormai cronica carenza di opposti. Nel campionato italiano, infatti, militano solo tre azzurri di livello in questo ruolo: Fei, Lasko (entrambi in nazionale) e Gavotto. Per il resto gli stranieri la fanno da padrona. Urge ritornare a dar fiducia ai nostri atleti anche nella posizione più delicata della pallavolo.

Federico Militello

venerdì 23 luglio 2010

Brevi. L'Italia umilia la Spagna nel baseball. Trionfo nel nuoto di fondo


Baseball: grande Italia a Stoccarda. Nel match inaugurale dei Campionati Europei gli azzurri hanno asfaltato la Spagna per 9-1. La formazione del ct Mazzieri è partita a spron battuto, portandosi sul 9-0 già nei primi 4 inning. Successivamente il team del Bel Paese si è limitato ad amministrare una selezione iberica ampiamente inferiore. Prossimo avversario sarà la Grecia.

Tennis: impresa di Andreas Seppi al torneo Atp 500 di Stoccarda. Il 26enne di Bolzano ha infatti eliminato in tre set (7-6, 5-7. 7-5) il brasiliano Bellucci, n.22 del ranking mondiale. In semifinale l'azzurro affronterà l'austriaco Melzer, recente finalista del Roland Garros che oggi ha sconfitto in scioltezza (6-4, 6-1) Potito Starace nei quarti. Sarà, insomma, un match proibitivo.

Nuoto di fondo: l'Italia ha vinto il medagliere dei Campionati Mondiali di Roberval. 2 ori e 3 argenti il bilancio finale della manifestazione canadese. L'ultima medaglia d'argento è giunta nella 25 km ad opera di Valerio Cleri, già iridato nella 10 km. Nella stessa gara vinta dall'americano Meyer, quarto posto per l'esordiente Edoardo Stochino.

Atletica: Giuseppe Gibilisco ha trovato (finalmente) il suo erede. Ai Campionati Mondiali Juniores di Moncton (Canada), infatti, il giovane Claudio Stecchi ha ottenuto una preziosa medaglia d'argento con la misura di tutto rispetto per un diciottenne (5.40 metri). Oro per il russo Ivakin (5.50).

Federico Militello

giovedì 22 luglio 2010

Al via i Campionati Europei di Baseball


Tutto pronto per l'apertura dei Campionati Europei di baseball, che si terranno a Stoccarda da domani sino all'1 agosto. L'Italia debutterà alle 14.30 (diretta Raisport1) contro la Spagna nella Pool B della competizione al cui interno figurano anche Croazia, Gran Bretagna, Grecia e Svezia. Le prime tre selezioni si qualificheranno al turno successivo. Quella con gli iberici, però, sarà già un sfida decisiva, in quanto alla seconda fase ogni squadra porterà con sé anche i punti ottenuti anche nella prima parte del torneo. Gli azzurri, 8 volte vincitori della corona europea, non si aggiudicano il titolo dal 1996, anno dal quale ebbe inizio la 'dittatura orange'. Proprio l'Olanda, infatti, sarà ancora una volta la grande favorita, anche se la nazionale del ct Mazzieri possiede buone carte per contrastare i temuti ed ormai storici rivali. Efficaci, precisi e letali sono i lanciatori Christopher Cooper, Carlor Richetti e Thiago Da Silva, ai quali si aggiungono buone alternative come Riccardo De Santis, Carlos Pezzullo e Justin Cicatello. Decisamente competitivo è il reparto dei battitori, con alcune bocche da fuoco di grande livello europeo ed in grado di garantire anche dei 'fuori campi': si tratta di Giuseppe Mazzanti, Mario Chiarini, Anthony Granato, Jairo Ramos Gizzi e Laidel Chapelli. Senza dimenticare, poi, Jack Santora e Juan Carlos Infante.
Nel recente Italian Baseball Week l'Italia si è ben comportata, vincendo il torneo in maniera autoritaria e sconfiggendo in finale la Spagna per 11-0 all'ottavo inning (quindi per manifesta superiorità). A Stoccarda, dunque, esistono tutti i presupposti per far bene.

Federico Militello

mercoledì 21 luglio 2010

Italia prima nel medagliere agli Europei di Scherma


Continua l'inarrestabile cammino dell'Italia ai Campionati Europei di Lipsia. Nella giornata odierna la squadra maschile di fioretto ha conquistato il secondo titolo consecutivo dopo quello del 2009, mentre il team della spada femminile si è dovuto 'accontentare' dell'argento. Con 5 ori, 2 argenti e 2 bronzi complessivi la selezione tricolore è matematicamente prima nel medagliere ad una giornata dal termine della manifestazione (domani le ultime prove a squadre: spada maschile e sciabola femminile).
Nel fioretto l'Italia ha eliminato nell'ordine Croazia (45-27), Romania (45-39), Polonia (45-22) e la Russia nella finalissima (45-33). Il gruppo composto da Andrea Baldini, Valerio Aspromonte, Andrea Cassarà e Giorgio Avola, dunque, si è dimostrato ampiamente superiore a tutte le rivali, agguantando il successo senza particolari patemi.
In campo femminile, invece, si è assistito a Polonia-Italia, rivincita della finale mondiale vinta la scorsa stagione dalle azzurre. In questa occasione, però, le italiane si sono arrese alle ormai tradizionali rivali con il punteggio di 35-30. In precedenza era stata molto emozionante la semifinale con la Francia, con Bianca Del Carretto che realizzava la stoccata decisiva (37-36) nel minuto supplementare.
Rispetto al resto dell'Europa, dunque, l'Italia è di un altro pianeta.

Federico Militello

martedì 20 luglio 2010

Brevi. Giorgia Consiglio argento nella 5 km. Domani inizia la World League


Nuoto di Fondo: ancora medaglie per l'Italia ai Mondiali di Roberval. Nella 5 km (specialità non-olimpica) Giorgia Consiglio ha bissato l'argento conquistato nella distanza doppia, preceduta di un solo decimo dall'americana Fabian. 11ma Alice Franco. In campo maschile, invece, successo per il tedesco Lurz (già iridato a Roma 2009), con gli azzurri Luca Ferretti e Simone Ruffini rispettivamente ottavo e decimo.

Tennis: italiani in buon spolvero nel torneo Atp 500 di Amburgo. Grande vittoria di Potito Starace contro lo spagnolo Robredo (n.27 del mondo) con il punteggio di 7-6 (10), 5-7, 6-1: il 29enne di Cervinara è approdato così ai quarti di finale. Stesso risultato ottenuto da Fabio Fognini, sbarazzatosi del francese Gicquel con un doppio 6-4. In corsa per gli ottavi restano anche Andreas Seppi e Simone Bolelli. Questi ragazzi meritano il ritorno nella serie A della Coppa Davis (a settembre lo spareggio con la Svezia di Soderling).

Pallavolo: è tempo di finali di World League. A Cordoba, in Argentina, domani l'Italia debutterà contro la Russia (ore 22,30, Raisport1), prima chiudere il girone venerdì contro Cuba. Le prime due classificate accederanno alle semifinali (contro Brasile, Bulgaria o Serbia).

Federico Militello

L'Italia naviga nell'oro a Lipsia


Inarrestabile Italia. Nella prima giornata degli Europei di Lipsia dedicata alle prove a squadre, le nazionali tricolori di fioretto femminile e sciabola maschile hanno conquistato due meritate medaglie d'oro. Con questo risultato gli azzurri, con 4 ori 1 argento ed un bronzo, volano nettamente in testa al medagliere davanti alla Russia.
Nella competizione femminile il Dream Team composto da Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo ed Ilaria Salvatori non ha palesato alcun problema nell'aggiudicarsi un titolo annunciato: 45-24 sulla Gran Bretagna nei quarti, 45-33 contro la Polonia in semifinale, prima della finalissima in totale scioltezza contro le padrone di casa della Germania (45-26). Un dominio talmente netto da non ammettere nessuna discussione. Il fioretto femminile italiano ha così bissato il titolo dello scorso anno e si conferma una miniera d'oro, con l'esemplare Valentina Vezzali che riesce ad impartire i giusti consigli alle compagne più giovani.
Molto più emozionante, invece, il cammino degli sciabolatori, più volte vicini al baratro dell'eliminazione. Nei momenti critici, però, è emersa la grande classe di Aldo Montano, riscattatosi pienamente dopo una prova individuale a dir poco deludente. Il 31enne di Livorno, campione olimpico ad Atene 2004, ha compiuto due rimonte clamorose: prima nei quarti contro la Bielorussia (da 39-44 a 45-44) e poi in semifinale contro la Germania (un capolavoro: da 13-25 a 30-27, prima del definitivo 45-37 per l'Italia). Senza storia, invece, la finale, con gli azzurri che hanno surclassato sin dall'inizio l'Ucraina prima del definitivo 45-28.
La scherma, dunque, si conferma la disciplina Regina dello sport italiano, quella che davvero non tradisce mai.

Federico Militello

Mental training e programmazione per obiettivi


Nello sport vivere alla giornata non paga. Ne risentono in maniera negativa anche gli allenamenti e si profondono energie inutilmente, senza conoscere lo scopo verso le quali sono rivolte tante fatiche.
La mente, invece, deve prefiggersi un obiettivo da raggiungere, in grado da produrre nuova linfa all'albeggiare di ogni nuova giornata e, di conseguenza, utile per il miglioramento delle prestazioni. Nell'articolo realizzato da Roberto Merli si analizza il fondamentale ruolo svolto nello sport dalla motivazione, elemento così efficace ma spesso così poco curato nelle varie casistiche di allenamento.


Federico Militello

lunedì 19 luglio 2010

Brevi. Italia tra le cinque potenze mondiali dello sport


Olimpismo: con i recenti ed esaltati successi conseguiti, l'Italia è salita al quinto posto del medagliere olimpico che contiene tutti i podi conquistati nei vari campionati mondiali. Il nostro Paese, preceduto solo da Cina, Stati Uniti, Russia e Germania, vanta ben 35 medaglie complessive (14 ori, 7 argenti e 14 bronzi). Come da me anticipato, dunque, l'Italia si conferma, da ormai un ventennio a questa parte, tra le grandi potenze globali nello sport.

Scherma: quinta medaglia tricolore agli Europei di Lipsia. Ilaria Bianco ha agguantato un bronzo nella sciabola femminile, sconfitta in semifinale 15-11 dalla russa Kormilitsyna. Nella spada maschile, invece, si sono fermati ai quarti di finale Matteo Tagliariol ed Alfredo Rota.

Cricket: sesto posto finale per l'Italia ai Campionati Europei, che purtroppo retrocede in seconda divisione. Gli azzurri chiudono il torneo con 1 vittoria di prestigio sulla Scozia (terza) e 4 sconfitte con Irlanda, Danimarca, Olanda ed Isola di Jersey (vincitrice del torneo). Nel complesso un'esperienza positiva nel percorso di crescita di questo sport nel Bel Paese.

Federico Militello

'Italia, come stai?': Cambiamo la cultura sportiva italiana!


Nel week-end appena trascorso il nostro Paese ha conseguito dei risultati straordinari ed importantissimi in alcune discipline olimpiche. 4 medaglie in due giorni agli Europei di scherma (con i titoli di Vezzali e Baldini), 3 ai mondiali di nuoto di fondo ( con Grimaldi e Cleri campioni iridati). Senza dimenticare il bronzo nella vela conquistato dalle sempre continue Conti-Micol. Tutti risultati fondamentali in vista dell'imminente cammino verso Londra 2012, a testimonianza di un'Italia forte, ambiziosa e vincente.

Agli organi di informazione italiana, tuttavia, sembra importare ben poco di questi trionfi. Sui siti Internet tali notizie o sono riassunte nella miseria di una riga oppure non vi compaiono affatto. Stesso discorso per i giornali, dove solo nelle ultime pagine si può trovare qualche scarna notizia sugli avvenimenti in questione. Cosa si privilegia ai grandi successi del Bel Paese? Ovvio, il calciomercato ed il matrimonio di Sneijder (auguri all'olandese, ma francamente la sua vita privata ha davvero poco a vedere con lo sport). I media danno risalto solo ad alcune discipline: calcio, F1, MotoGp, ciclismo, tennis e (saltuariamente) anche basket e pallavolo. Tutto il resto viene relegato nei cosiddetti 'taccuini', dando vita ad una distinzione totalmente anti-democratica: nascono in tal modo sport di Serie A ed altri di Serie C. Non è questo che percepirebbe un lettore occasionale e non propriamente addetto ai lavori?
L'ipocrisia della nostra cultura, però, sta in questo: quando si disputano le Olimpiadi (estive o invernali), improvvisamente tutte le discipline dimenticate per 4 anni tornano improvvisamente alla ribalta e si pretende addirittura che portino medaglie a grappoli. Altrimenti, come sovente accade, si parla di crisi dello sport italiano. Con quale cognizione di causa si possono affermare determinate sentenze senza aver seguito con attenzione tutto il percorso che ha portato all'evento a Cinque Cerchi? L'ultimo esempio risale a Vancouver 2010: nel carniere azzurro figurarono solo 5 medaglie e si parlò di disastro. Anche in quel caso, però, ci si dimenticò in fretta delle vittorie in Coppa del Mondo ottenute negli anni precedenti (sci alpino, fondo, slittino, etc.).
Così facendo i media sono riusciti nel loro intento, che è quello di far credere a tutti gli appassionati ciò che vogliono far loro credere. La distinzione tra sport maggiori e minori è nata dalla stampa e non certo dai gusti e dalle preferenze della gente.

In realtà tutte le discipline possiedono la stessa dignità e meritano il medesimo rispetto. Di certo coloro che praticano ginnastica, scherma, nuoto di fondo, tiro a volo, badminton, etc., non si allenano meno di un calciatore. Soprattutto il ruolo educativo di questi sport va rimarcato con convinzione, in quanto istruiscono i ragazzi alla vita, non solo facendo conoscere loro l'importanza dei sacrifici per conseguire dei successi ma anche insegnando il culto della sconfitta, elemento sempre possibile nel corso dell'esistenza.
La vera differenza tra Vezzali, Baldini, Cleri e Grimaldi (solo per rimanere alle vittorie più recenti) ed i calciatori ed i piloti è evidentemente visibile nello stipendio percepito a fine mese. A maggior ragione, dunque, le loro performance sono connotate da una grande passione, che permette di andare al di là del mero aspetto materiale.

Tutti noi, però possiamo fare qualcosa per mutare questa situazione melmosa e deprimente. Come? Interessandoci a tutte le discipline, sempre e non solo alle Olimpiadi; scrivendo alle redazioni dei giornali chiedendo uno spazio maggiore per tali sport; parlando con amici e conoscenti delle imprese di questi atleti purtroppo sconosciuti ai più; iniziando a leggere i quotidiani dall'ultima pagina. Certo, sono piccole cose. Ma nelle storia tutte le grandi rivoluzioni sono partite dal basso e si sono radicate lentamente. Il mio sogno è che tra qualche anno si parli di sport e basta, senza distinzioni classiste o di importanza della disciplina.

Federico Militello

domenica 18 luglio 2010

Brevi. Italia brillante anche nella vela: bronzo iridato per Conti-Micol


Vela: medaglia di bronzo mondiale nel 470 femminile per Giulia Conti e Giovanna Micol, giunte seconde nella medal race odierna. Questa medaglia va ad aggiungersi a quella d'argento conquistata dalle azzurre nel 2008. Titolo iridato (il secondo consecutivo) per le olandesi Westerhof -Berkhout, argento per le neozelandesi Aleh-Powrie. L'impressione è che questi tre equipaggi si giocheranno l'oro olimpico a Londra 2012, in quanto nettamente superiori al resto della concorrenza.

Pentathlon moderno: dopo una stagione di Coppa del Mondo positiva, nella quale era giunto anche un podio, la nazionale maschile ha deluso ai Campionati Europei di Pentathlon. Questi i piazzamenti finali degli azzurri: 19mo De Luca, 29mo Benedetti, 31mo Gincamilli, 32mo Petroni. Insomma, proprio una giornata-no. Comportamento migliore si è verificato, invece, in campo femminile, dove Alessia Mancini ha ottenuto un ottima nona piazza (primo piazzamento nelle Top10 in carriera).

Basket: prima sconfitta per l'Italia nella gestione Pianigiani. La nazionale tricolore, infatti, è stata superata per 84-83 dalla Bulgaria nel Torneo 'Nelson Mandela'. Decisivi due errori ai liberi di Belinelli nei secondi conclusivi. Il ct, comunque, si è detto nel complesso moderatamente soddisfatto per il rendimento dei suoi giocatori nel corso dell'intero periodo di preparazione.

Federico Militello

Nel nuoto di fondo è una dittatura azzurra: anche Cleri Campione del Mondo!


Ai Mondiali di Roverbal (Canada) risuona solo l'Inno di Mameli. Dopo la strepitosa doppietta messa a segno ieri da Martina Grimaldi e Giorgia Consiglio, oggi è toccato a Valerio Cleri conquistare il titolo iridato nella 10 km maschile. Il 29enne di Palestrina, già campione del mondo a Roma 2009 nella 25 km, ha agguantato la vittoria più importante della sua carriera, soprattutto perché ottenuta nella distanza olimpica di questo sport. L'azzurro, dopo aver ricucito un tentativo di fuga di un atleta americano, ha sfoderato un rush finale sontuoso, precedendo di oltre due secondi i russi Drattsev e Dyatchin. ''Ho fatto una gara accorta, cercando di gestirmi. Non è stato facile riprendere gli allenamenti dopo le Olimpiadi di Pechino ed i Mondiali di Roma, due competizioni che mi hanno particolarmente stressato. Invece ce l'ho fatta. Ho dato tutto nei metri finali e per gli altri non c'è stato nulla da fare'', le prime parole del campione tricolore.
Peccato, invece, per il quinto posto di Luca Ferretti, sempre il lizza per una medaglia ma in debito di ossigeno nei 100 metri finali: ''mi dispiace molto, nello sprint decisivo mi sentivo le braccia gelate ed ero esausto''.
Il dato lampante di questi primi due giorni di Mondiali, dunque, risulta essere il grande salto di qualità compiuto dall'Italia in questa disciplina. Dopo anni in cui si è navigato su buoni livelli, con medaglie che saltuariamente venivano portate a casa dai nostri atleti (escludendo le stagioni della fuoriclasse Viola Valli), al momento la nostra nazionale sta raccogliendo i frutti di un progetto partito da lontano e che ha saputo valorizzare i giovani del vivaio. Ora l'Italia è la nazione leader nel nuoto di fondo.

Federico Militello

Baldini-Aspromonte, magica doppietta: nel fioretto vince sempre l'Italia!


4 medaglie in due giorni agli Europei di Lipsia. L'Italia del fioretto, sia maschile che femminile, si conferma imbattibile. Dopo l'ennesimo titolo di Valentina Vezzali ed il bronzo di Elisa Di Francisca, oggi gli uomini hanno fatto addirittura meglio: oro per Andrea Baldini ed argento per Valerio Aspromonte. Per il 24enne di Livorno, già campione iridato nel 2009, si tratta del terzo alloro continentale in carriera. Nella competizione odierna il fuoriclasse italiano ha compiuto un cammino 'alla Vezzali', non andando praticamente mai in difficoltà e non subendo più di 11 stoccate.
''Sono particolarmente contento e voglio dedicare questo successo a Niccolò Meringolo (giovane 21enne della nazionale di fioretto scomparso in un incidente stradale, n.d.r.). La chiave di tutto è stata la mia grande voglia di vincere'', il commento del neo-campione d'Europa.
L'Italia, però, oggi può festeggiare anche la definitiva consacrazione di Valerio Aspromonte, nato a Roma 23 anni fa, segnale di una disciplina che non smette di produrre talenti in quantità industriale. In finale Valerio si è trovato inizialmente in vantaggio di 3 punti su Baldini, prima di arrendersi per 15-11. Gli altri due azzurri in gara, Andrea Cassarà e Giorgio Avola, hanno concluso rispettivamente in nona e trentatreesima piazza.
Nella spada femminile, inoltre, la tedesca Duplitzer si è aggiudicata la corona continentale davanti al suo pubblico sconfiggendo nell'atto conclusivo la polacca Piekarska per 15-10. Eliminata nei quarti la migliore delle azzurre, Francesca Quondamcarlo, superata 15-8 dall'israeliana Mills. Domani si assegneranno i titoli della spada maschile e della sciabola femminile.

Federico Militello

sabato 17 luglio 2010

Brevissima: Martina Grimaldi Campionessa del Mondo nella 10 km!


Straordinario, ennesimo trionfo tricolore in un sabato reso già trionfale dal successo di Valentina Vezzali. Ed è ancora una volta una donna a regalare lustro al nostro sport. Ai Campionati del Mondo di nuoto in acque libere Martina Grimaldi ha conquistato l'oro più bello della sua carriera nella 10 km, specialità olimpica. Dopo il bronzo di Roma 2009, per l'azzurra si tratta della consacrazione definitiva nel gotha di questa disciplina. L'Italia ha trovato l'erede della mitica Viola Valli.
Si trova in attesa del responso del fotofinish, invece, Giorgia Consiglio, giunta sul traguardo dopo la compagna di squadra insieme ad altre due atlete: possibile una seconda medaglia per il Bel Paese.
Sì, è Grande Italia!

Federico Militello

Vezzali straripante, quinto oro europeo in carriera


Valentina Vezzali non tradisce mai. In ogni manifestazione la più grande atleta della storia dello sport italiano riesce ad imporre la sua inavvicinabile classe, annichilendo le sempre più spaesate avversarie. La 36enne jesina ha vinto in quest'occasione la medaglia d'oro agli Europei di Lipsia (Germania), che costituisce la quinta affermazione in carriera a livello continentale. Lo straordinario palmares di Valentina contiene anche 3 medaglie d'oro olimpiche, 5 mondiali, 73 vittorie in Coppa del Mondo, senza contare poi i grappoli di medaglie agguantati nelle prove a squadre. Un'atleta inimitabile, i cui record difficilmente verranno superati.

Nella finale odierna la fenomenale azzurra ha surclassato la russa Eugyenia Lomanova per 15-4.
Quest'ultima in precedenza aveva eliminato le azzurre Ilaria Salvatori (12-9 agli ottavi) ed Elisa Di Francisca (13-8 in semifinale, con l'azzurra che ha ottenuto comunque la medaglia di bronzo dopo aver superato nei quarti Arianna Errigo per 15-6).
Il percorso della Vezzali verso la finale è stato agevole e senza intoppi: le sue rivali, infatti, non sono mai riuscite a superare le 7 stoccate! Valentina tornerà in pedana martedì nella gara a squadre.

Delusione azzurra, invece, nella sciabola maschile, dove Aldo Montano, recente vincitore di due prove di Coppa del Mondo, è stato eliminato al primo turno per 15-9 dal bielorusso Romanovitch, complice anche un problema agli adduttori. Nessun italiano, inoltre, ha saputo raggiungere la zona-medaglia, con Diego Occhiuzzi 5° e Luigi Tarantino 9°. Un passaggio a vuoto per una squadra che in questa stagione aveva dominato. Titolo per il russo Yakimenko, abile nel superare in finale il favorito tedesco Limbach (15-13).

La scherma italiana, però, non può non incarnarsi nella sua rappresentante più sublime: Valentina Vezzali.

Federico Militello

Brevi. Storica vittoria italiana nel cricket: la Scozia è ko!


Cricket: prestigiosa e storica vittoria per la nazionale italiana ai Campionati Europei di Jersey. Nella terza giornata della competizione, infatti, gli azzurri hanno sconfitto di 7 runs la fortissima Scozia, formazione reduce da due argenti consecutivi in questa manifestazione. Migliori in campo per l'Italia sono stati Northcote e Fernando. Con questo risultato la formazione tricolore sale al quarto posto in classifica. Nelle ultime due giornate l'Italia sfiderà Danimarca ed Isola di Jersey, attualmente in testa alla graduatoria con 3 vittorie in 3 match.

Vela: ai Campionati del Mondo di 470 femminile le azzurre Giulia Conti e Giovanna Micol sono al terzo posto (con un ottimo vantaggio sulla quarta piazza della Francia) con 23 punti dopo 7 regate. In testa le neozelandesi Westerhof-Berkhout con 16 punti. In campo maschile, invece, la coppia formata da Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti è risalita dalla 33ma alla 10ma piazza nella graduatoria guidata dagli australiani Belcher-Page.

Baseball: prima vittoria per gli azzurri nell'Italian Baseball Week, torneo di preparazione agli Europei di fine luglio in Germania. Nel primo incontro la formazione del ct Mazzieri ha surclassato la Svezia per 22-2. Questa sera test molto più probante contro la Spagna.

Basket: tempo di amichevoli sia la nazionale maschile che per quella femminile. Gli uomini hanno sconfitto per 83-60 la Macedonia (Belinelli miglior realizzatore con 14 punti), le donne invece hanno avuto la meglio per 76-73 sulla Germania (18 punti per la giovane Consolini, grande speranza tricolore).

Federico Militello

venerdì 16 luglio 2010

Basket femminile: qualificazione difficile senza Macchi e Ballardini


A volte una finale 5°-6° posto può segnare in negativo il futuro a lungo termine di una nazionale: è quanto accaduto all'Italia. Lo scorso anno, infatti, le azzurre persero con la Grecia nel match valido per la quinta piazza continentale, che non solo sarebbe valso il pass per i Mondiali 2010, ma anche quello per gli Europei del 2011. Ora, dunque, la qualificazione andrà conquistata sul campo ed il girone eliminatorio (le prime due staccano il biglietto) si presenta tutt'altro che agevole, con avversarie di spessore come Belgio e Lituania, senza dimenticare l'ostica Croazia (abbordabile, invece, l'Olanda).
La nazionale allenata dal ct Ticchi, inoltre, dovrà fare a meno della sua fuoriclasse di maggior talento, Francesca Macchi, ferma per una fastidiosa fascite plantare. All'assenza di una delle giocatrici più forti d'Europa si è aggiunta anche quella di Simona Ballardini, operata al ginocchio proprio nella giornata di ieri. Insomma, delle tre stelle italiane di maggior prestigio ed esperienza è rimasta la sola Raffaella Masciadri, la quale ha rinunciato alla Wnba pur di rispondere alla convocazione in nazionale.
L'Italia, dunque, dovrà fare di necessità virtù: sarà fondamentale cementare il gruppo e creare un sistema di gioco che preveda organizzazione e coralità, sperando che la giovane promessa Giorgia Sottana (nella foto) compia il definitivo salto di qualità ad alti livelli. In difesa le azzurre pagano dazio in centimetri rispetto alle avversarie, per cui si soffrirà (e non poco) a rimbalzo. Si dovrà lottare, quindi, su ogni palla, cercando di trarre il massimo da ogni situazione.
La qualificazione agli Europei del prossimo anno è cruciale perché vi si assegneranno le carte olimpiche per Londra 2012, vero obiettivo dell'Italia. La nostra nazionale, infatti, non partecipa ai Giochi Olimpici dal 1996 (fu ottava ad Atlanta). Troppo tempo. E' giunto il momento di rinverdire i fasti del passato.

Federico Militello

giovedì 15 luglio 2010

Zeman di nuovo a Foggia: l'inizio di un nuovo miracolo?


Nel 1989 nacque il cosiddetto ‘Miracolo Foggia’, squadra allenata dal boemo Zdnek Zeman che vinse il campionato di B nel 1990/1991 e disputò 4 stagioni di alto livello nella serie maggiore, sfiorando addirittura la zona-Uefa nel 1993/1994.

La prerogativa della formazione pugliese era il gioco d’attacco, con uno schieramento totalmente devoto alla ricerca della rete. Celebre la frase di Zeman a riguardo:”L’importante è fare un gol in più dell’avversario”. Il 4-3-3 era il modulo imprescindibile, rivoluzionario per l’epoca e precursore dei credi calcistici di successivi e celebrati allenatori (Guardiola, Mourinho, Prandelli). Quel Foggia, in cui militavano calciatori del calibro di Signori, Rambaudi, Baiano, Shalimov, Petrescu e Kolyvanov, regalò grandi emozioni e divertimento, a tal punto che nacque il neologismo ‘calcio zemaniano’, sinonimo di spettacolo e spregiudicatezza.

La favola si interruppe nel 1994, tuttavia a 16 anni di distanza i tifosi del Foggia possono sognare una nuova ‘Zemanlandia’: in questi giorni, infatti, il presidente di allora, Pasquale Casillo, ha rilevato le redini della società, la quale rischiava il fallimento nella Prima Divisione della Lega Pro. L’imprenditore partenopeo sarà affiancato dagli stessi uomini di fiducia degli Anni ’90: Giuseppe Pavone (ex calciatore della Cavese) come direttore sportivo e, appunto, Zdenek Zeman come allenatore.

”Abbiamo lo stesso entusiasmo di 20 anni fa ed una responsabilità in più: vincere questa sfida nel calcio attuale”, le prime parole di Casillo al via di questa nuova avventura.

Ripartire dalla vecchia Serie C non sarà di certo un’impresa facile, tuttavia Zeman ama lavorare con i giovani e non è detto che anche questa volta non stupisca il calcio italiano con una nuova lezione sportiva. Sì, perché ancora una volta l’obiettivo di questo Foggia sarà rendere felici i propri tifosi con un gioco arioso, sfavillante ed inebriante. Segnando un gol in più dell’avversario.

Federico Militello

mercoledì 14 luglio 2010

Brevi. Valentino, un recupero-lampo: domenica in pista al Sachsenring


MotoGp: a 40 giorni dal grave infortunio del Mugello, in cui si fratturò la tibia ed il perone della gamba destra, Valentino Rossi tornerà in pista domenica nel Gp del Sachsenring (Germania). Dopo i convincenti test effettuati sulla Yamaha superbike nella giornata di lunedì, oggi l'ultima radiografia ha fornito esito positivo e dunque il via libera per il Dottore. Un ritorno fondamentale: il nostro sport ha bisogno come l'aria del motociclista più forte di tutti i tempi.

Nuoto: iniziati i Campionati Europei juniores di Helsinki. Nella prima giornata l'Italia ha conquistato due medaglie, entrambe al femminile: oro nei 50 rana per Lisa Fissneider e bronzo nei 400 misti per la grande promessa (polivalente) Alessia Polieri, che purtroppo è stata squalificata in semifinale dei 200 farfalla (specialità per la quale è qualificata agli Europei Seniores con l'eccellente tempo di 2'06''). Ad un passo dal podio (quarta) la staffetta maschile 4x100 sl, gara vinta dalla Francia.

Cricket: due sconfitte per l'Italia nelle prime due giornate dei Campionati d'Europa. Gli azzurri sono stati superati da Irlanda ed Olanda. In testa alla classifica, a sorpresa, guida l'Isola di Jersey, Paese ospitante della manifestazione.

Federico Militello

martedì 13 luglio 2010

L'Italia del cricket è pronta per gli Europei...Senza giocatori italiani!


Tempo fa vi esposi la mia 'politica degli oriundi', che ha raggiunto il suo apice in un sport davvero poco seguito nel Bel Paese o addirittura sconosciuto a molti: il cricket.
Questo sport è nato in Inghilterra intorno al 1300 ed è attualmente una delle discipline più seguite nei Paesi del Commonwealth. Inoltre in quattro nazioni asiatiche, India, Pakistan, Bangladesh e Sri Lanka, costituisce addirittura lo sport per eccellenza, ovvero quello di gran lunga più praticato.
In Italia la prima partita della storia fu giocata a Napoli nel 1793, dove si affrontarono due squadre formate dagli equipaggi dell'ammiraglio Nelson. Risale a 100 anni dopo, però, la fondazione della prima squadra di club nella nostra Penisola, il Genoa Cricket and Football Club. Solo nel 1980, tuttavia, è nata la Federazione Italia Cricket, grazie alla quale questo gioco ha avuto una recente diffusione nel territorio tricolore. Inutile dire che anche in questo sport totalmente estraneo alla nostre tradizioni, l'Italia fa parte delle migliori selezioni del Vecchio Continente. La nazionale azzurra, infatti, milita nella Prima Divisione dei Campionati Europei che inizieranno oggi nell'isola di Jersey (nel Canale della Manica) e della quale fanno parte appena sei squadre: Irlanda (grande favorita), Olanda, Scozia, Danimarca, Jersey ed appunto Italia. Il miglior risultato della nostra storia è rappresentato dalla quinta piazza ottenuta nelle edizioni 2006 e 2008. Questa volta, tuttavia, la selezione guidata da Joe Scuderi non nasconde ambizioni di podio. Dei 14 convocati (trovate in basso l'elenco completo), solamente un atleta è italiano a tutti gli effetti (Michele Morettini), mentre tutti gli altri sono originari dei Paesi cardine di questo sport: Pakistan, India ed Inghilterra. Se il livello del cricket italiano non è eccelso, allora è giusto convocare questi giocatori 'oriundi', le cui qualità forniranno un apporto decisivo per il conseguimento di ottimi risultati da parte della nostra nazionale. In tal modo questa disciplina comincerà ad avere maggiore visibilità e, di conseguenza, aumenterà anche il numero di praticanti (soprattutto dei ragazzini). Insomma, si tratta di un 'do ut des': si punta sugli stranieri affinché un giorno siano gli italiani stessi a raggiungere degli standard elevati di rendimento.
La stella della squadra è Hayden Patrizi Dell'Agnello, militante nel campionato australiano (gli aussie sono campioni del mondo in carica). Giocatori di sicuro spessore sono anche Paul Girardi, Andrew Northcote e Michael Raso, tutti e tre appartenenti a club della Gran Bretagna.
Nel match inaugurale l'Italia affronterà subito lo squadrone irlandese: per questa nazionale multirazziale, tuttavia, lo scopo primario della spedizione nella Manica resta la diffusione di questo sport dalle secolari tradizioni.

Elenco dei convocati

Stanly Hemantha Jayasena Samaraweera Kankanamge

Din Alaud

Dilan Shameera Fernando Arasakulasuriya

Louis Di Giglio

Paul Girardi

Thushara Kurukulasuriya

Laendro Jayarajah

Michele Morettini

Gayashan Ranga Munasinghe

Damian Muthumagonnage Fernando

Andrew Norhcote

Hayden Patrizi Dell'Agnello

Bentola Baduge Joy Lenin Perera

Michael Raso


Federico Militello

Comunicazione e linguaggio: come utilizzarli al meglio nello sport?


Il linguaggio ed il modo di esprimersi sono due componenti fondamentali in qualsiasi disciplina sportiva, in grado di influenzare, in positivo o negativo, le prestazioni degli atleti. Il discorso di un allenatore, ad esempio, se eccessivamente basato sul rimprovero, potrebbe avere l'effetto opposto di scoraggiare ulteriormente l'animo già deluso del giocatore in questione.
Sara Gatti illustra come utilizzare al meglio la comunicazione, al fine di ottenere il massimo rendimento mentale da ogni tipo di sportivo ed in ogni circostanza.


Federico Militello

lunedì 12 luglio 2010

'Italia, come stai?': lo sport spagnolo ha superato quello italiano?


Il primo mondiale di calcio conquistato dalla Spagna pone un interrogativo che ormai da qualche anno campeggia sugli organi di stampa nazionali: lo sport iberico è diventato superiore a quello italiano? La risposta, secca e senza fronzoli, è una sola: no, non lo è e non lo sarà almeno per i prossimi 10 anni.
La cultura italiana, che distingue tra sport minori e maggiori, porta a ritenere che in questo momento la Spagna sia la totale padrona del mondo: il Mondiale di calcio, Lorenzo che domina in MotoGp, Nadal n.1 al mondo nel tennis, Contador in lotta per il terzo Tour de France, una nazionale di basket che difenderà il titolo iridato ottenuto 4 anni fa... Tutto vero ed infatti in questi sport di massa al momento le Furie Rosse sono superiori all'Italia (anche se noi abbiamo vinto un Roland Garros ed un Giro d'Italia, mentre nel calcio possiamo contare su ben 4 stelle, l'ultima delle quali risalente al 2006, non alla Preistoria). Un'analisi approfondita dello stato di salute sportivo di una Nazione, tuttavia, non può limitarsi alla presa in considerazione dei soli sport succitati, bensì deve riferirsi ad ogni tipo di disciplina, olimpica e non. E' incontestabile, ad esempio, come l'Italia si cimenti con discreti risultati in praticamente tutti gli sport olimpici (pallamano e badminton esclusi), mentre in alcune specialità la Spagna è praticamente assente (canottaggio, tiro a segno, scherma, lotta, boxe, ginnastica, equitazione, tuffi). Non dimentichiamo, inoltre, che in inverno gli iberici diventano come i ghiri, ovvero vanno in letargo con l'avvento delle discipline del ghiaccio e della neve: qui l'Italia può contare su una lunga ed acclamata tradizione di trionfi, mentre la Spagna deve accontentarsi del ruolo della spettatrice non pagante. Per non parlare, infine, di rugby, cricket e baseball, discipline non olimpiche ma dal grandissimo seguito in tutto il globo. A livello femminile, poi, l'Italia produce fenomeni in quantità industriale (Pellegrini, Ferrari, Vezzali, Volley rosa, Cagnotto, Pennetta), mentre in questo campo i nostri rivali sono davvero distanti anni luce da livelli almeno dignitosi.
Il parallelo italo-spagnolo, infine, diventa impietoso nel confronto tra i medaglieri olimpici (estivi ovviamente, perché alle Olimpiadi invernali la Spagna fa incetta di 'zeri') di tutti tempi: in 26 edizioni dei Giochi a Cinque Cerchi, la Spagna ci ha preceduto solo una volta (in casa nel 1992) ed anche a Pechino 2008 ha agguantato 9 medaglie complessive (e 3 ori) in meno degli azzurri.
Insomma, la Spagna è una forza nuova dello sport mondiale, emersa negli ultimi 15 anni dopo un secolo trascorso tra disillusioni, obiettivi mai realizzati e false aspirazioni. Attualmente, dunque, lo sport iberico gode innegabilmente di grande prestigio, tuttavia è sbagliato lasciarsi ingannare da facili e superficiali generalizzazioni: l'Italia, con le sue vittorie, la sua storia e la sua lunga tradizione resta tra le 5 grandi potenze mondiali dello sport; la Spagna, invece, vi è ancora lontana anni luce.

Federico Militello

Anna Maria Mazzetti in esclusiva:''Splendido il podio, ora punto a migliorare ancora''


Il triathlon italiano è tornato a splendere grazie allo straordinario secondo posto di Anna Maria Mazzetti nella tappa di Coppa del Mondo ad Holten, risultato che è seguito all'ottava piazza della stessa azzurra agli Europei della scorsa settimana. La 22enne di Cesate (Milano) mi ha raccontato le sensazioni vissute in gara e le ambizioni per il futuro.

A cosa è dovuta la tua crescita esponenziale nelle ultime gare?
''Sicuramente al grande lavoro svolto in questi anni: prima è necessario gettare le basi, poi pian piano si cominciano a raccogliere i frutti. Devo dire che un grande aiuto deriva dal clima di serenità con cui si svolgono i miei allenamenti: non sono mai da sola e mi diverto molto''.

Quali sensazioni hai provato durante la competizione?
''Mi sono sentita un mostro. Avevo visto tante gare e tutte le vincitrici mi sembravano sempre delle super-donne. Io invece mi sento una ragazza normalissima, non mi sembra di fare niente di speciale. L'emozione più grande l'ho vissuta nel secondo giro a piedi, quando sono passata vicina al traguardo: lì ho capito di poter arrivare seconda ed a quel punto non vedevo l'ora di giungere sino in fondo''.

Ti senti l'erede di Nadia Cortassa? Dove vuoi arrivare?
''No, per me lei è sempre stata un esempio e sono cresciuta con il suo mito. Mi dispiace non aver potuto gareggiare molto con lei. Non mi accontento, l'obiettivo principale è l'Olimpiade ovviamente. Tuttavia cerco di non crearmi troppe aspettative sui risultati perché nel triathlon ci sono talmente tante variabili che ogni competizione costituisce una gara a sé. La volontà è quella di crescere sempre''.

In quale delle tre frazioni pensi di dover migliorare maggiormente?
''In tutte e tre! Anche se nel nuoto sono molto migliorata, non è scontato uscire dall'acqua con le migliori. Nel ciclismo, poi, la concorrenza è accesissima, mentre nella corsa è necessario tenere un ritmo inferiore ai 3 minuti al km. Insomma, c'è da lavorare molto.

Federico Militello

Edoardo Molinari orgoglio azzurro: che vittoria all'Open di Scozia!


I successi dei fratelli Molinari, già campioni del mondo nel 2009, ormai non sono più una sorpresa. Edoardo, il maggiore, ha conquistato il prestigiosissimo Barclays Scottish Open, realizzando uno scorse complessivo di 272 colpi (-12), tre in meno del nordirlandese Darren Clarke. Terzo il francese Raphael Jacqueline (-8), che ha preceduto proprio il minore dei Molinari, Francesco, per tutto il fine settimana in lizza per il podio. I due azzurri, dunque, hanno nettamente rafforzato la loro candidatura per la Ryder Cup, anche se il dato che conta maggiormente è il seguente: grazie alle loro affermazioni l'Italia è diventata una potenza di questo sport (in attesa dell'esplosione del fenomeno Matteo Manassero).
''E' stato un trionfo davvero speciale. Martedì scorso avevo confidato a Francesco che non eravamo mai riusciti a giocare bene insieme nella stessa settimana, ma per fortuna questa volta è accaduto. Ora spero che domenica prossima tocchi a lui vincere (niente meno che al British Open, n.d.r.). Credo che questo successo sia molto importante per il movimento golfistico del Bel Paese'', il commento del vincitore.
Al settimo cielo anche il presidente federale Franco Chimenti: ''I risultati che stanno conseguendo questi due fratelli sono veramente eccezionali. La mia soddisfazione è inimmaginabile e sono sicuro che non si fermeranno qui''.

Federico Militello

Un Biaggi magistrale prende il largo nel Mondiale


Sulla pista-amica di Brno, in Repubblica Ceca, Max Biaggi, grazie ad un primo ed un secondo posto, ha incamerato ben 45 punti, portando il suo vantaggio in classifica sul rivale inglese Leon Haslam a ben 68 lunghezze di margine: il Mondiale Superbike, a 4 gare (8 manches) dal termine, è davvero ad un soffio.
Nella prima gara l'Aprilia del Corsaro non possedeva una messa a punto ideale, mancando il giusto grip alla ruota posteriore. Il centauro romano, infatti, nulla ha potuto contro la fuga di Jonathan Rea, ma ha saputo limitare i danni con sapiente esperienza, collocandosi comunque in seconda piazza. La seconda frazione, poi, è stata un monologo trionfale. SuperMax partiva subito molto forte, ma subiva il sorpasso prima da Rea e poi dallo spagnolo Xaus. Quest'ultimo, però, veniva immediatamente silurato dal 39enne italiano, che dimostrava una costanza sul giro decisamente superiore a gara-1. Al settimo giro, infatti, il Corsaro attaccava con successo Rea, prendendo poi il largo con la solita, proverbiale classe. Alla fine Biaggi giungeva sul traguardo in solitario con 5 secondi di vantaggio sul più diretto inseguitore. Nel frattempo naufragava il grande rivale Haslam: il britannico, ormai in piena crisi, si è dovuto accontentare solo di una ottava e decima posizione. 13 anni dopo il suo ultimo successo iridato in 250, dunque, il fuoriclasse tricolore è ad un passo dal suo quinto alloro iridato, che sarebbe il primo trionfo italiano della storia nel Mondiale Superbike. ''Non ho ancora vinto niente, la stagione è ancora lunga. Qui a Brno non eravamo a posto nella prima gara, tuttavia alcune modifiche mi hanno consentito di vincere la seconda. Sono soddisfatto'', le parole a fine gara di un Corsaro decisamente raggiante.
Il prossimo Gp si disputerà il 1 agosto a Silverstone (Gran Bretagna).

domenica 11 luglio 2010

Spagna Campione del Mondo, un trionfo meritato


Il brutto anatroccolo è diventato cigno. La Spagna, per 80 anni inconcludente ed incapace si salire su di un podio iridato, ha saputo trasformarsi da eterna perdente a squadra bella e vincente. Il primo Mondiale della storia è giunto in un momento d'oro del calcio iberico, che già nel 2008 si era aggiudicato gli Europei. La 'Roja ', infatti, ha vinto con pieno merito, essendo ormai da un biennio la squadra migliore del globo, in ogni reparto. Quale selezione al mondo, infatti, può contare su una difesa formidabile come quella composta da Piqué e Puyol, su di un centrocampo forse tra i migliori della storia e su un bomber letale ed immarcabile come Villa?
La Spagna ha trionfato con la qualità, con un possesso palla asfissiante e con delle imprevedibili e letali accelerazioni. Quello della selezione giallo-rossa, poi, è il successo di un progetto lungimirante, nel quale si è investito in maniera massiccia sui giovani, in modo tale da garantire un futuro aureo e non solo qualche gioia effimera. Talenti come Pedro, Fabregas, Iniesta, Silva e Busquests possono dar vita ad una vera e propria 'era spagnola'.
Fattore da non trascurare, inoltre, è quello psicologico: gli iberici, dopo il trionfo europeo, capirono effettivamente quale era il loro immenso potenziale e compresero come qualsiasi obiettivo potesse essere alla loro portata. Da quel momento in poi, infatti, hanno inanellato una striscia impressionante di vittorie, culminata con quella attesa da una vita.
La Spagna, dunque, entra in una nuova dimensione, sino ad oggi sconosciuta: ora tra le grandi del calcio mondiale ci sono anche le Furie Rosse.

Federico Militello

Brevi. Strepitoso argento azzurro nel triathlon! Tante medaglie dal canottaggio


Triathlon: lunedì scrissi che ai giovani azzurri sarebbero occorsi due anni di tempo per imporsi a grandi livelli. Ebbene, sono bastati appena sei giorni! Anna Maria Mazzetti (nella foto), infatti, ha ottenuto una stratosferica medaglia d'argento nella prova di Coppa del Mondo di Holten (Nuova Zelanda), un risultato inaspettato ma, proprio per questo, davvero eccezionale. La 21enne italiana, dopo l'ottavo posto agli Europei, conferma una crescita ormai esponenziale, che presto potrebbe portarla tra le campionesse di questa disciplina. Anna Maria ha condotto una gara aggressiva, brillando particolarmente nella frazione ciclistica e venendo sopravanzata nella prova di corsa solo dalla forte australiana Densham. Il triathlon italiano, dopo i fasti di Nadia Cortassa (che il prossimo anno potrebbe tornare a competere dopo un'assenza per maternità), è finalmente tornato grande!

Canottaggio: diciamolo subito: l'Italia ha agguantato quattro medaglie nella prima giornata di finali della Coppa del Mondo di Lucerna in specialità non-olimpiche. Due ori sono pervenuti dal 4 di coppia maschile e dall'8 pesi leggeri. Medaglia d'argento per il 2 con dei giovani Peretti e Ponti (timoniere Fanchi), bronzo per il singolarista leggero Marcello Miani. Nelle specialità olimpiche, invece, gli azzurri hanno solo sfiorato il podio con il doppio pesi leggeri di Bertini-Luini (quarti a 7 centesimi dal bronzo) ed il due senza di Mornati e Carboncini (quinti). Male, invece, il 4 di coppia, eliminato in semifinale. All'appello manca ancora la finale del 4 senza pesi leggeri, dove l'Italia sarà in lotta per un metallo prezioso.

Pallavolo: saranno Cuba e Russia gli avversari dell'Italia nel girone A della Final Six di World League a Cordoba (Argentina). Dall'altra parte, invece, si affronteranno Argentina, Brasile e Serbia. Quello degli azzurri, dunque, rappresenta senza dubbio il raggruppamento più ostico. In campo femminile l'Italia sperimentale di Marco Bracci è stata sconfitta per 3-1 dalla Cina nella semifinale della Eltsin Cup.

Federico Militello

venerdì 9 luglio 2010

Brevi: Laura Linares argento nella vela. Ancora medaglie dalla mountain bike


Vela: prima medaglia in carriera per la giovanissima Laura Linares. La 20enne di Marsala ha agguantato un meraviglioso argento agli Europei RS:X di Sopot (Polonia), preceduta solo dalla spagnola Alabau. Tutto si è deciso nella medal race, dove l'iberica, sesta, ha preceduto di due posizioni l'azzurra, imponendosi in classifica generale per appena 4 punti (60 contro 56). Proprio la medal race, invece, è stata fatale per Alessandra Sensini (quarta), che si è vista sfilare il bronzo dalla padrona di casa Myszka proprio nell'atto conclusivo. A questo punto, considerato che alle Olimpiadi ogni nazione può schierare un solo atleta, sta prendendo corpo una grande rivalità interna tra Linares e Sensini: sarà una sfida appassionante tra una nuova leva ed una campionessa ormai over40 che non vuole proprio saperne di attaccare la vela al chiodo. Vinca la migliore! In campo maschile, inoltre, Fabian Heidegger, terzo nella medal race, ha concluso il suo Europeo in quinta piazza: un buon punto di partenza per il futuro.

Mountain bike: dopo quello di Eva Lechner, l'Italia festeggia un altro podio di bronzo, conquistato questa volta nella prova Elite maschile da Marco Aurelio Fontana. Oro per il ceco Kulhavy, argento per lo svizzero Fluckiger. Per il ciclista italiano, dopo il quinto posto di Pechino 2008, si tratta della prima medaglia di prestigio in campo internazionale. Un'altra fiamma si è accesa verso Londra 2012.

Tour de France: Mark Cavendish non si ferma più ed ha messo le mani anche sulla sesta tappa della Grand Boucle. Nell'arrivo in volata l'atleta britannico ha preceduto l'americano Farrar e l'azzurro Petacchi. In maglia gialla resta lo svizzero Cancellara.

Tennis: Flavia Pennetta è stata eliminata in semifinale al torneo di Bastad (Svezia): 6-3, 6-1 dall'argentina Dulko. Un passo falso decisamente inatteso.

Federico Militello

Eva Lechner sulle orme della Pezzo: è bronzo europeo!


Agli Europei di mountain bike l'Italia ha colto una medaglia importantissima grazie all'altoatesina Eva Lechner. L'azzurra, dopo aver celebrato qualche settimana fa la prima vittoria in Coppa del Mondo, ha ottenuto una splendida medaglia di bronzo che non solo la proietta ormai in pianta stabile nell'elite mondiale di questa disciplina (l'Europa, infatti, è il continente-guida di questo sport), ma finalmente permette al Bel Paese di rinverdire i fasti di Paola Pezzo, bi-campionessa olimpica ad Atlanta 1996 e Sidney 2000. Proprio in proiezione Londra 2012 questo podio della 25enne di Bolzano vale davvero molto, poiché il suo grande potenziale non smette di accrescersi al trascorrere di ogni manifestazione.
Nella competizione odierna Eva scattava subito con grande veemenza, dettando un ritmo indiavolato che scremava decisamente il gruppo. Inizialmente reggeva il passo la sola polacca Maja Wloszczowska; in seguito, tuttavia, si agganciavano al duo di testa anche le svizzere Esther Suss e Kathrin Leumann. All'inizio dell'ultimo giro perdeva contatto la Suss e la connazionale Leumann tentava con successo di instaurare il forcing decisivo. La nostra Lechner, stremata dopo una condotta di gara all'arrembaggio, cedeva qualche secondo ed a contendersi l'oro rimanevano la Wloszczowska e la Leumann, con la rosso-crociata che in volata superava la rivale e consegnava al suo Paese il quinto oro di questa rassegna continentale. Per l'Italia, invece, si tratta della terza medaglia dopo i due argenti conquistati dalla staffetta e da Vieder in campo juniores. Eva Lechner, dunque, rappresenta il prototipo perfetto della ciclista moderna, dotata di carattere, determinazione, potenza ed eclettismo (si disimpegna ottimamente anche su strada e nel ciclocross). Sulle pagine ormai impolverate del libro di storia della mountain bike italiana, dopo le gesta di Paola Pezzo trovano finalmente spazio quelle di una nuova campionessa tricolore.

Federico Militello

giovedì 8 luglio 2010

Brevi. Buona partenza dei fratelli Molinari allo Scottish Open


Golf: continua il buon momento di forma dei fratelli Molinari. Edoardo ha completato il primo giro dello Scottish Open con 5 colpi sotto il par ed al momento occupa la seconda piazza alle spalle del nordirlandese Darren Clark. Francesco, invece, insegue a -3, assestandosi nella parte alta della classifica (peccato per due colpi persi proprio nelle ultime tre buche).

Tennis: Flavia Pennetta ha sconfitto con un doppio 6-4 l'americana Jill Craybas ed è approdata in semifinale nel torneo di Bastad (Svezia), nel quale è la testa di serie n.1. Nel prossimo match affronterà l'argentina Gisela Dulko, sua attuale compagna di doppio.

Mountain bike: ottavo posto per Gerhard Kerschbaumer ai Campionati Europei under23. Il giovane talento italiano, al primo anno nella categoria, ha lottato per la quinta piazza per gran parte del percorso, prima di subire un calo atletico nel finale. Oro per lo svizzero Mathias Flukiger.

Vela: ai Campionati Europei di RS:X, la giovanissima Laura Linares è in testa alla classifica parziale con 41 punti, pari merito con la spagnola Alabau. Alessandra Sensini è quarta, distante appena 3 punti: si profila un finale emozionante. In campo maschile, invece, è quinto Fabian Heidegger. Nel settore 49er, invece, deludono (e non poco) i fratelli Sibello che, primi dopo la giornata di ieri, sono retrocessi addirittura al nono posto, dando addio ad ogni velleità di podio.

Hockey sul prato: l'Italia under21 maschile ha vinto la Coppa delle Alpi! Non sarà un Mondiale, ma in questa disciplina (purtroppo poco seguita e conosciuta nel Bel Paese) di questi tempi bisogna pure sapersi accontentare. Gli Azzurri hanno sconfitto l'Austria per 3-2 nella finalissima. Medaglia d'argento, invece, per le ragazze, precedute in classifica dalla Svizzera.

Federico Militello

mercoledì 7 luglio 2010

Indomito Petacchi, seconda vittoria al Tour: è da nazionale!


Questa volta erano presenti tutti i migliori, Cavendish e Farrar compresi, tuttavia al Tour de France ha vinto ancora lui: Alessandro Petacchi, il tornado azzurro. A 36 anni Ale-jet è tornato, senza paura di esagerare, il più forte velocista del mondo e si candida prepotentemente per un ruolo da capitano ai prossimi Mondiali di Melbourne (adatti per le ruote veloci). Nell'arrivo odierno il corridore italiano è scattato ai 300 metri dall'arrivo con un'accelerazione prodigiosa, poderosa ed inarrestabile, annichilendo tutti gli avversari che invano hanno tentato una improbabile rimonta. Petacchi ha preceduto il neozelandese Dean ed il norvegese Boasson-Hagen; disperso nelle retrovie, invece, un deludente Cavendish, che sembra soffrire e non poco il dirompente ritorno ad alti livelli del velocista tricolore.
''Dopo la prima vittoria non avevo più nulla da perdere, quindi ho deciso di rischiare, provando ad anticipare i miei rivali. Ho visto che le gambe tenevano e poi quando vedi l'arrivo del Tour vicino il manubrio te lo mangi! Oggi stavo bene ed ho fatto ancora una grande volata'', il commento a caldo del vincitore. Questo Petacchi rappresenta ancora un patrimonio importantissimo per il ciclismo italiano e non è impensabile per lui programmare un grande finale di carriera che abbia il suo culmine con le Olimpiadi di Londra 2012 (il cui circuito sarà completamente piatto). Con campioni di tal calibro, infatti, l'età possiede un valore relativo.
Da segnalare anche l'ottavo posto del giovanissimo Oss, ciclista completo che nei prossimi anni sarà uno dei pretendenti alle grandi Classiche del Nord. Sino ad ora, dunque, è ottimo il rendimento degli azzurri al Tour de France. Aspettando Ivan Basso sulle montagne...

Federico Militello

Grande Italia, Serbia silurata 3-1: la Final Six è vicinissima!


Il ruggito dell'Italia! A sette anni dall'ultima qualificazione sul campo (nel 2006 eravamo presenti grazie ad una wild-card) è ormai davvero molto vicino il pass per le Final Six di World League a Cordoba (nell'ultimo week-end di luglio). Gli azzurri hanno sconfitto in trasferta la Serbia per 3-1 nel primo dei due scontri decisivi per il passaggio del turno. Grazie a questo successo la formazione di Anastasi è virtualmente in Argentina: in classifica, infatti, precede i serbi di 3 lunghezze (27 punti contro 24) e domani sarà certa del primato nel girone B in caso di sconfitta per 3-2; in virtù del quoziente punti favorevole, inoltre, per l'Italia potrebbe rivelarsi ininfluente persino uno 0-3!
Insomma, un'impresa importante nell'anno dei Mondiali che si disputeranno a settembre proprio nella nostra Penisola. Nel match odierno la selezione tricolore partiva contratta, patendo oltremodo le bordate al servizio degli avversari: inevitabile il 25-23 finale. Nel secondo parziale, tuttavia, l'Italia cambiava marcia e prendeva letteralmente in mano la partita, agguantando con relativa facilità la vittoria conclusiva. La nazionale si è rivelata fortissima in fase difensiva, dove il libero Marra ha compiuto alcuni recuperi assolutamente prodigiosi. Proprio la compattezza di squadra sembra l'arma in più di un'Italia che cresce partita dopo partita. Molto bene, come sempre, Alessandro Fei, mentre lo schiacciatore Parodi, nonostante la giovane età, rappresenta ormai un punto cardinale imprescindibile. In vista dei Mondiali il sentiero tracciato è quello giusto.

Federico Militello