giovedì 10 giugno 2010

Powell, una folgore su Roma. Di Martino in rodaggio


Asafa Powell era la stella più attesa del Golden Gala di Roma e non ha tradito. Il 27enne giamaicano ha dominato la gara dei 100 metri con l'ottimo tempo di 9''82, miglior tempo di questo inizio di stagione. Il campione di S. Catherine sta cullando l'obiettivo di tornare il padrone assoluto della velocità mondiale, tuttavia il marziano Usain Bolt, con il suo spaziale 9''58, appare al momento fuori portata (e forse lo sarà per i prossimi 15 anni). Ottimo il 10''09 del francese 20enne francese Lamaitre, in questo momento di gran lunga l'atleta bianco più forte in circolazione. Miglior azzurro Simone Collio in 10''29, tempo discreto ma non esagerato.
Gara dai buoni contenuti tecnici anche quella dei 200, dove l'americano Walter Dix si è imposto in 19''86. Vittoria sofferta per lo statunitense Wariner nei 400 metri, nella cui competizione Claudio Licciardello, ancora lontano dai suoi standard, ha chiuso sesto con il crono di 46''13.
Capitolo Italia. Si trattava della prima uscita stagionale per le punte al femminile Antonietta Di Martino ed Elisa Cusma. La 32enne di Cava de' Tirreni ha concluso in quarta piazza con la misura di 1.95, affermando di aver calibrato la preparazione in vista degli Europei di Barcellona. Spettacolare il duello tra la croata Vlasic e l'americana Howard, astro nascente di questa disciplina: alla fine, a parità di misura (2.03), ha prevalso l'europea grazie al minor numero di errori. La Cusma, invece, è mancata nel rush finale, fermando comunque il cronometro su un più che soddisfacente 2'00''11: un debutto incoraggiante.
Nel salto triplo è tornata su livelli discreti Simona La Mantia (quinta con 14.17 metri), mentre continua la parabola discendente di Magdaline Martinez, sempre più distante dai vertici mondiali (si sta ripetendo quanto già accadde alla mitica Fiona May, in costante declino negli ultimi anni di carriera).
Per i giovani Zitelli (disco), Marani (buon 20''91 nei 200) e Manuela Gentili, infine, la manifestazione romana ha rappresentato un'ottima esperienza in vista del futuro.
Una news dal mondo dei giovanissimi: una nuova stella sembra profilarsi all'orizzonte dell'atletica italiana. Si tratta di Yemaneberhan Crippa (14 anni), trentino di origine etiope che ha stabilito il miglior tempo di sempre per un atleta europeo della sua età nei 1500 metri (3'59''57). Cresce l'Italia multirazziale.

Federico Militello

2 commenti:

  1. perfetto!! tranne forse il parallelo tra la fiona may e la martinez, del tutto iriverente per la may. la may ha vinto due argenti olimpicoi e due mondiali, e negli ultimi anni seppur in declino, ha strappato ancora piazzamenti più che decorosi. L amartinez non ha fatto quais mai niente di buono ( mi sembra solo un bronzo ai mondiali) e poi un lunghissimo buio.

    RispondiElimina
  2. Sì ricordi bene, ha vinto un bronzo mondiale, ma il record italiano di 15.01 è davvero notevole e difficilmente verrà battuto da una...bianca!
    Ovvio, Fiona è nella leggenda, Magda io la ricorderò comunque come la miglior triplista italiana di sempre

    Federico Militello

    RispondiElimina