sabato 22 maggio 2010

Estasi Inter, l'Italia gioisce


L'Inter è Campione d'Europa per la terza volta nella storia, 45 anni dopo l'ultimo successo. Il 2-0 sul Bayern (doppietta di Milito) è un risultato inappellabile, che testimonia il netto predominio della squadra milanese, superiore sotto tutti i punti di vista: è apparsa chiara, infatti, la netta supremazia tecnico-tattica nei confronti dei tedeschi. Josè Mourinho ha saputo sapientemente imprimere alla propria formazione una mentalità internazionale, che ha portato l'Inter a ben figurare su campi prestigiosi come Stamford Bridge e Camp Nou. Una vittoria, dunque, decisamente meritata. E' il trionfo di Javier Zanetti, capitano coraggioso che a 37 anni ha raggiunto l'obiettivo inseguito per una vita; è l'apoteosi di Diego Milito, diventato a quasi 31 primavere il più grande e letale cannoniere del mondo; è il capolavoro di un gruppo che, strada facendo, ha capito di poter realizzare qualcosa di veramente importante. Ed è anche uno strepitoso successo per l'Italia intera. Il nostro Paese, infatti, ha diversi motivi per gioire: 1) con la vittoria neroazzurra la Germania è stata nuovamente superata nel ranking Uefa, dunque nella prossima Serie A saranno ancora 4 le formazioni che si qualificheranno in Champions 2) l'Italia ha raggiunto la Spagna nel numero di trionfi in Coppa dei Campioni/Champions League (12) 3) un'affermazione di tale portata non può che far bene al prestigio dell'intero calcio italiano, troppo spesso criticato a dispetto dei frequenti trionfi.
L'11 luglio 1982 l'Italia si laureò campione del mondo prevalendo per 3-1 sulla Germania proprio al Santiago Bernabeu. 28 anni dopo Madrid sorride di nuovo al tricolore e la notte si tinge di nero-azzurro. L'Europa si inchina ad un'Inter epica.

Federico Militello

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