lunedì 1 marzo 2010

'I Love Olympia': le pagelle di Militello sulle Olimpiadi


Ultima articolo della rubrica 'I Love Olympia'. Come a scuola a fine anno gli alunni trepidano per le pagelle, così al termine delle Olimpiadi Invernali è tempo di bilanci per la nazionale italiana.

SCI ALPINO 7: la vittoria del 'Razzo' ha certamente reso positiva la spedizione, con una medaglia in campo maschile che mancava dal 1994 ed in generale dal 2002. Non male anche il resto della squadra, con Heel e Schnarf quarti per un soffio in SuperG. Bocciati senza attenuanti, invece, Blardone, Simoncelli, Karbon ed i fratelli Moellg, sempre irriconoscibili nelle prove a cinque cerchi. Promettente la prova di Dominik Paris nella discesa della SuperCombinata, mentre Federica Brignone è rimandata a Sochi.

SCI DI FONDO 5,5: l'argento dell'infinito Piller Cottrer ha parzialmente lenito la delusione di una squadra italiana ampiamente distante dalle nazioni di vertice. Sono sprofondate Follis e Longa, mai protagoniste per la zona medaglia. Di Centa ha fatto il possibile, ma l'età ormai non gli consente molto altro. Anonimi come sempre i vari Clara, Checchi e Moriggl. Impalpabili Zorzi e Renato Pasini. Sabina Valbusa ormai non è più competitiva a questi livelli ed attaccherà gli sci al chiodo. Unica consolazione la giovane Silvia Rupil, che ha carattere e può arrivare lontano.

BIATHLON 3: la peggior edizione a cinque cerchi di sempre per l'Italia, con il 18mo posto della Haller come miglior risultato... L'attuale guida tecnica ha sperperato quanto di buono costruito negli scorsi anni con l'ex ct Paolo Riva. De Lorenzi e Ponza si sono pesantemente involuti, mentre il giovane Lukas Hofer non è stato ben guidato nel suo processo di maturazione. In questo settore urge una rivoluzione copernicana.

SALTO CON GLI SCI 4: obiettivo minimo centrato per Sebastian Colloredo, ovvero la qualificazione alla seconda manche. Arrivare nelle posizioni intorno alla 30ma, però, non può essere considerato un buon risultato. A Sochi, fortunatamente, gareggeranno anche le promettenti ragazze azzurre (Elena Runggaldier è campionessa del mondo juniores).

FREE-STYLE 4,5: buono tutto sommato il nono posto di Deborah Scanzio nel moguls, ma... Era l'unica atleta presente. La Federazione non ha minimamente investito su questo sport dopo le Olimpiadi di Torino 2006 e pesa molto l'assenza di sciatori italiani nella neonata disciplina dello ski-cross.

SLITTINO 6,5: Zoeggeler era da medaglia d'oro, ma, viste le circostanze, anche il bronzo è stato un risultato dal grande valore. Il Cannibale non tradisce mai. Per fortuna proseguirà per altri 4 anni. Eterni piazzati, invece, Oberstolz-Gruber, per i quali la medaglia olimpica resta tabù.

BOB 5: il risultato di Simone Bertazzo nel bob a 4, nono, è stato il migliore della stagione, ottenuto però con una slitta personale. Con quella della Ferrari, infatti, i risultati sono stati sconcertanti (quasi sempre fuori dai 10 in Coppa del Mondo e addirittura squalificato a Vancouver): era proprio necessario l'accordo con la Casa di Maranello a meno di un anno dai Giochi? Simone è un grande pilota, bronzo ai Mondiali 2007 ed ancora molto giovane (27 anni): non bisogna disperdere questo importante talento con politiche gestionali alquanto discutibili.

COMBINATA NORDICA 9: dopo anni di anonimato il brutto anatroccolo degli sport invernali è diventato principe. Pittin è un fenomeno ed ha conquistato una commovente medaglia di bronzo. Anche Runggaldier, Bauer e Michielli crescono sulla scia dell'immenso 20enne di Tolmezzo. Presto anche la staffetta sarà competitiva. Avanti così.

SNOWBOARD 4: non si capisce come mai uno sport con molti praticanti in Italia fatichi oltremodo ad ottenere risultati. Ingiustamente squalificato Schiavon nel cross, forse l'unico in grado di lottare per il podio. Fischnaller nel PGS è stato eliminato subito. Nell'Half Pipe praticamente siamo delle comparse. Puntiamo tutto sulla crescita dei giovani Visitin, Mick e Cusini.

Skeleton 2: è la specialità in cui in assoluto siamo meno competitivi. Costanza Zanoletti è giunta 15ma ad oltre 6 secondi dall'oro, un abisso. Nicola Drocco, invece, è arrivato ultimo....

PATTINAGGIO VELOCITA' 3: Fabris è la più grande delusione di questi Giochi, in cui è parso quasi oppresso dal ricordo di Torino 2006. Alle sue spalle il vuoto. Nel femminile l'unica rappresentante era la 34enne Chiara Simionato, ormai in declino. Un disastro.

SHORT TRACK 6,5: bilancio salvato da Arianna Fontana, unica europea a spaventare il resto del mondo. Il bronzo nei 500 è fondamentale anche in chiave futura. Oltre la 19enne di Sondrio il buio. Staffette eliminate in semifinale, così come Rodigari e Confortola nei 1500. O si ingaggiano tecnici asiatici, oppure Cina e Corea del Sud diverranno sempre più irraggiungibili.

PATTINAGGIO DI FIGURA 5: buono il quinto posto di Faiella-Scali nella danza in quella che è stata una gara stellare. Nella stessa competizione incoraggiante anche la 12ma piazza di Cappellini-Lanotte, che dalla prossima stagione, però, sono attesi finalmente al salto di qualità. Carolina ha sbagliato tutto, così come Contesti nel singolo maschile. 12mi Della Monica-Kokon nelle coppie di artistico.

Domani su Olimpiadi.blogosfere comparirà una mia rubrica, nella quale discuterò ulteriormente dei Giochi Olimpici appena conclusi.

Federico Militello


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