venerdì 19 marzo 2010

Pazzesca Corea del Sud: 6 medaglie su 6!


A Sofia, nella prima giornata dei Campionati del Mondo di short track, la Corea del Sud ha vinto tutto quello che si poteva vincere, monopolizzando il podio sia nei 1500 metri maschili che femminili. Tra gli uomini ha trionfato Yoon-Gy Kwak, nemmeno presente in questa distanza ai Giochi Olimpici. Nella logica del turn-over che solo uno squadrone come quello asiatico può permettersi, inoltre, è stato tenuto a riposo il campione a cinque cerchi Jung-Su Lee. Argento e bronzo rispettivamente per Si-Bak Sung e Ho-Suk Lee, che hanno riscattato la deludente prova delle Olimpiadi, quando caddero a pochi metri dall’arrivo nella finalissima. Quarto posto (primo dei terrestri?) per l’americano J.R. Celski, già bronzo a Vancouver. Ottima quinta piazza per il transalpino Thibaut Fauconnet, agevolato da una semifinale non irresistibile, in cui tra l’altro è stato squalificato il canadese Charles Hamelin. Eliminato al penultimo atto anche l’azzurro Nicola Rodigari, 14mo, mentre non ha superato i quarti Yuri Confortola.
In campo femminile, dopo il dominio cinese nella terra della Foglia d’acero, è partita la riscossa coreana. Titolo iridato per Seung-Hi Park, terza a Vancouver, davanti alle compagne di nazionale Eun-Byul Lee (seconda anche in Canada) e Ha-Ri Cho. Anche in questo caso la prima delle non-asiatiche è stata un’americana, la 21enne Katherine Reutter. Sesta piazza sorprendente per la 20enne olandese Jorien Ter Mors. Eliminata in semifinale, invece, la campionessa olimpica cinese Yang Zhou; stessa sorte per la connazionale Meng Wang, settima alla fine.
Solo discreta la prestazione di Arianna Fontana, 10ma ed estromessa dall‘ultima prova. Non ha superato il primo turno, invece, Cecilia Maffei.
Terminate le finali dei 1500, si sono disputate anche le semifinali delle staffette femminili: nell’atto conclusivo saranno presenti le medesime formazioni che si affrontarono alle Olimpiadi, ovvero Canada, Cina, Usa e Corea del Sud. Proprio queste ultime due, infatti, hanno eliminato l’Italia in una competizione davvero proibitiva per le azzurre, brave comunque a contendere sino in fondo alle statunitensi l’accesso tra le top4.

Federico Militello

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