domenica 21 febbraio 2010

'I Love Olympia': Italia, crediamoci fino alla fine!


L'Olimpiade italiana è stata sino ad ora al di sotto delle aspettative, in parte per sfortuna ed in parte per le prove deludenti di alcune punte, Fabris e Oberstolz-Gruber su tutti. Molte persone hanno già instaurato i processi alla delegazione azzurra, ma dimenticano che siamo solo a metà dell'opera. L'Italia deve reagire, ci sono ancora le possibilità per rendere la spedizione canadese accettabile. Nei prossimi tre giorni si decide tutto: domani la staffetta a coppie Genuin-Follis può competere anche per la vittoria finale, nonostante la Norvegia sembri superiore con una Bjorgen in stato di grazia; in campo maschile Renato Pasini e Zorzi avranno avversari ostici come Russia, Germania, Norvegia e Svezia, ma anche per loro c'è la concreta possibilità di agguantare un podio. Zorro, poi, si esalta nelle difficoltà (quest'anno è stato perennemente messo in dubbio ed ancora non è certo di un posto in staffetta) e sono sicuro che ci regalerà qualcosa di grande. Dopo l'abbonamento alle medaglie di legno, nello sci alpino caliamo i nostri migliori assi: i gigantisti Blardone e Simoncelli, le gigantiste Karbon, Manuela Moellg e Brignone, gli slalomisti Manfred Moellg e Razzoli. Tutti atleti da podio, che dimostreranno come lo sci azzurro sia più vivo che mai. Nonostante un Fabris in palese declino, il pursuit italiano nello speed skating può aspirare ad un bronzo, mentre, tornando al fondo, desta ottimismo la staffetta femminile (Longa, Follis, Rupil e Genuin ?), molto meno quella maschile (Checchi è infortunato ed in classico siamo inferiori alle squadre migliori), anche se comunque tutto può accadere. Non dimentichiamoci di Carolina Kostner, che mai come quest'anno sembra finalmente matura per la definitiva consacrazione. Una sorpresa potrebbe giungere dal PGS di snowboard con Roland Fischnaller, il fidanzato di Denise Karbon e (perché no?) Pittin potrebbe sorprenderci ancora dal trampolino grande. Cari amici, i bilanci si fanno al momento in cui verrà spento il braciere olimpico. Sino ad allora stringiamoci forte intorno ai nostri azzurri. Fino alla fine.

Federico Militello

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